Come ridurre le calorie dell’insalata di riso versione classica

insalata di riso

Una guida per capire come ridurre le calorie dell’insalata di riso versione classica.

La regina dell’estate, sulle tavole di tanti italiani, è senza dubbio l’insalata di riso. Un piatto fresco, appetitoso e comodo da lasciare pronto in frigo per le varie evenienze della giornata. Il fatto però che sia fresco e a base di riso non mette, del tutto, al riparo dall’incremento calorico. Per cui, spesso, anziché rivelarsi un piatto facilmente digeribile e gradito alla linea, potrebbe in realtà essere una miniera di grassi. Vediamo quindi di capire come ridurre le calorie dell’insalata di riso versione classica.

La versione classica

La versione comune dell’insalata di riso è quella a base di tonno, formaggio, uova sode, wurstel e verdure sott’olio. Un mix appetitoso al quale, spesso, fa da collante pure un buon quantitativo di maionese. Ora, è vero che il riso, specie quello integrale, è più leggero della pasta, ma se a questo si aggiungono condimenti, come quelli sopra citati, lo “sbilanciamento” del piatto è assicurato.

Le verdure sott’olio confezionate, oltre ad essere poco vitaminiche, sono anche particolarmente grasse.  Se poi la scelta del mix di verdure in olio, dovesse contenere pure i legumi, ricchi di fibre, la pesantezza nel piatto è servita. E’ pur vero però che il problema, forse maggiore, è quello rappresentato dai würstel e dal formaggio. Entrambi, infatti, risultano particolarmente ricchi di grassi, specie quelli di tipo saturo. Che fare dunque?

Quali proteine

L’abbinamento tonno e formaggio ricorrente nelle varie versioni dell’insalata di riso, non è corretto. Per rendere più bilanciato il piatto, sarebbe quindi sufficiente introdurre una sola fonte di proteine. Se la scelta, come spesso avviene d’estate, dovesse cadere sul tonno, va fatta una ulteriore selezione a monte. Ovvero, va individuato un tonno di una certa qualità.

Come già visto in altro nostro precedente focus , è sempre preferibile optare per i tranci di tonno conservati in contenitori di vetro, piuttosto che quelli in latta. Se poi il tonno è sott’olio, meglio quello in olio extravergine di oliva, che andrà debitamente scolato prima del consumo. Per di più, essendo gli alimenti conservati già abbondamente saporiti e ricchi di sale, meglio non aggiungere altro sale nel piatto.

La versione light

Per rendere dunque più leggera l’insalata di riso, vanno fatte alcune scelte di campo. Quindi, oltre ad evitare di ricorrere alla maionese e limitare il ricorso alle verdure sott’olio, si deve pure scegliere un solo alimento a contenuto proteico. Ma, “si può dare di più”, come cantava il trio Morandi, Tozzi e Ruggeri.

Infatti, un’insalata di riso veramente light non può rinunciare alla marcia in più fornita dalle verdure.  Per cui, via libera ai cetrioli, validi alleati per eliminare i liquidi in eccesso e per contrastare la ritenzione idrica. Strada spianata anche a pomodori e carote, fedeli compagni che favoriscono pure l’abbronzatura.

Se dunque si elimina la maionese, bisogna ricordarsi di aggiungere dell’olio di qualità. Anche perché, come dicono i nutrizionisti, il betacarotene è una vitamina liposolubile e solo in abbinamento ai cibi “grassi” viene assorbito. Per cui, porte aperte a un buon olio extravergine in aggiunta pure a qualche seme oleoso come noci, semi di zucca, semi di lino. Ecco, dunque, come ridurre le calorie dell’insalata di riso versione classica.