Ottenere un insegnante di sostegno per seguire il proprio figlio sembra un percorso complicato. Ma in realtà bisogna seguire passo dopo passo le semplici tappe della procedura. Se si parla di una nuova diagnosi, la cosa può sembrare molto lunga da affrontare. Niente paura, ecco una guida sul percorso che vi attende a cura della redazione Salute di ProiezionidiBorsa. Vediamo dunque, nel dettaglio, come richiedere l’insegnante di sostegno per tuo figlio.
Le visite mediche preventive
Come richiedere l’insegnante di sostegno per tuo figlio. Solo i genitori possono avviare formalmente questo percorso, coperto da privacy. Innanzitutto, bisogna fare una visita presso il Cup, il servizio di neuro psichiatria infantile. E, contemporaneamente, bisogna prenotare un’altra visita medica, questa volta presso il servizio di psicologia in età evolutiva dell’ASL. Se non c’è posto, ecco una soluzione alternativa. È bene informare subito la scuola, che ha la possibilità di agevolare il percorso, preparando una scheda di collaborazione ASL-Scuola-Famiglia.
Come richiedere l’insegnante di sostegno per tuo figlio
Le modalità di ingresso non sono omogenee e possono essere differenti da un’ASL all’altra. Dunque, bisogna munirsi di pazienza. Il secondo passo prevede che il documento ricevuto dall’ASL (Profilo di Funzionamento Ex Diagnosi Funzionale) debba esser consegnato a scuola. In particolare, al docente coordinatore di classe o alla segreteria della scuola. Questo documento precisa che cosa l’alunno/a non può fare. Questa relazione deve evidenziare anche se l’alunno o l’alunna, che necessita di sostegno, siano in grado di mantenere il distanziamento e le altre regole Covid previste dalla scuola. Per richiedere l’insegnante di sostegno per tuo figlio dovrà essere necessario, inoltre, delineare un progetto educativo, appunto, individuale, cioè specifico del caso concreto.
Creare un progetto educativo individuale
Da questo profilo verrà, infatti, prodotto un progetto educativo individuale, che sarà aggiornato ogni volta nel passaggio dalla scuola elementare-scuola media, fino alle superiori. Le ore di sostegno sono integrabili con le ore di un assistente all’autonomia e alla comunicazione. Se le esigenze cambiassero, durante l’anno scolastico, non è possibile richiedere l’incremento di ore o di nuove risorse. Nel caso in cui in una classe compaia un’altra situazione di disabilità certificata, il dirigente scolastico potrà richiedere un secondo insegnante di sostegno.