Come non pagare l’IMU per intero sulle seconde case

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Come non pagare l’IMU per intero sulle seconde case?

Oggi 16 Giugno è in scadenza il pagamento dell’acconto IMU per tutte le abitazioni di lusso e gli immobili diversi dalle abitazioni principali comprese le seconde case.

Cosa è l’IMU.

L’imposta municipale unica (IMU) è la tassa sulla proprietà degli immobili. Va pagata per le prime case solo se considerate di lusso (A/1A/8 e A/9). Si paga sempre per la seconda abitazione e altri immobili.

Come si paga l’IMU.

Per il solo anno d’imposta 2020, il meccanismo per calcolare l’acconto sarà diverso.

La prima rata da corrispondere è pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU e Tasi per l’anno 2019, utilizzando il codice tributo dell’ IMU.

Per calcolare l’IMU 2020 bisognerà partire dalla rendita catastale, rivalutarla del 5%, moltiplicare la rendita rivalutata per il coefficiente di ogni immobile per cui si effettuano i versamenti e moltiplicare il risultato così ottenuto per le aliquote deliberate da ogni singolo Comune.

Che fine ha fatto la Tasi?

La Tasi  è andata ufficialmente in pensione, sostituita dalla nuova IMU o Super IMU.

Come non pagare l’IMU per intero sulle seconde case

Non pagare totalmente l’IMU è difficile; meno complesso è invece accedere a sconti ed agevolazioni fiscali che, sebbene non facciano venir meno l’obbligo di versare una quota delle tasse sulla casa, consentono di risparmiare somme considerevoli alla fine dell’anno.

È possibile non pagare l’intero importo dell’IMU dovuta nel caso di concessione dell’immobile non esente in comodato d’uso gratuito a parenti in linea retta di primo grado.

Per gli immobili concessi in comodato tra genitori e figli è riconosciuto uno sconto del 50% sul totale dell’imposta dovuta. Si ricorda che per beneficiare dell’agevolazione è necessario che vengano rispettati determinati requisiti:

a)l’immobile deve essere utilizzato dal comodatario come abitazione principale;

b)l’immobile concesso in comodato d’uso gratuito non deve rientrare tra le categorie catastali di lusso (A/1, A/8 e A/9);

c)il comodante deve possedere un solo immobile in Italia oltre alla casa principale;

d)il comodante deve avere residenza e dimora abituale nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato d’uso;

e)il comodante deve presentare la dichiarazione IMU per attestare il possesso dei requisiti sopra indicati.

Approfondimento

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