Come non pagare le tasse sul conto corrente

banche conto corrente

Alla fine dell’anno, quando controlli il tuo estratto conto, l’occhio cade su quei 34,2 euro di addebito. È l’imposta di bollo sul conto corrente. Un importo che viene versato allo Stato per il semplice fatto di possedere un conto corrente. Quindi due conti correnti, due imposte di bollo (68,4 euro all’anno), tre conti correnti 3 imposte di bollo (102,6 euro di addebito all’anno). Si paga su quasi tutti i conti correnti. Si, esatto, abbiamo scritto “quasi” perché un metodo c’è per evitare la tassa. Di seguito ti indichiamo il trucco (legale) su come non pagare le tasse sul conto corrente.

Come non pagare le tasse sul conto corrente

L’imposta di bollo sui conti correnti si applica a quelli bancari, a quelli postali e ai rendiconto sui libretti di risparmio. E’ una tassa legata al possedimento di un conto. L’importo di 34,2 euro è legato all’invio dell’estratto conto. Alcune banche lo prelevano una volta all’anno, all’atto della rendicontazione finale, quella del 31 dicembre. In altri casi viene addebitato trimestralmente, in misura di 8,55 euro ovvero un quarto dell’importo annuale. L’addebito avviene in automatico e pensa la banca a farlo e a inviare i soldi allo Stato.

Dal 2012, grazie a un provvedimento del Governo Monti, se ricorrono alcune condizioni si è esonerati dal pagamento dell’imposta di bollo. Per un privato cittadino sono 2 le condizioni che evitano il pagamento dell’imposta sul c/c.
1) Una giacenza media annua sul conto corrente inferiore a 5000 euro.
2) Avere un indicatore ISEE inferiore a 7500 euro annui.

Vediamo meglio come funzionano queste due condizioni.

I due trucchi legali per non pagare l’imposta di bollo sul c/c

Se durante l’anno sul tuo conto hai una giacenza media inferiore ai 5000 euro, la banca non ti addebiterà l’imposta di bollo di 34,2 euro. Attenzione, però, nel calcolo della giacenza sono compresi tutti i conti correnti intestati alla stessa persona presso il medesimo istituto bancario. Se ho 3 conti presso la banca X, per l’applicazione dell’imposta questa prende in considerazione la somma della giacenza media sui 3 i c/c.

Quindi come posso evitare l’imposta di bollo? Semplicemente diversificando i c/c su banche diverse. In quelle in cui la giacenza media del conto è inferiore ai 5000 euro non pagherò l’imposta.

Esempio: ho 10mila euro su di un conto corrente, quindi pago una tassa annua di 34,2 euro. Apro altri 2 conti in 2 banche diverse e su ognuno verso 3mila euro. In questo caso non pagherò nessuna imposta di bollo su nessuno dei 3 conti.

L’altra soluzione è quella di avere un reddito annuale tale che l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) sia inferiore ai 7.500 euro. Se la tua situazione è questa, puoi chiedere alla banca l’apertura di un conto corrente base dietro presentazione di autocertificazione ISEE. Un c/c base è esente da imposta di bollo.

Una terza soluzione, che tutti possono praticare facilmente

C’è un terzo modo per evitare di pagare l’imposta di bollo. Non è esattamente un trucco ma una soluzione accorta. Aprire un conto corrente a costo zero. E’ una operazione promozionale che alcuni istituti bancari offrono ai nuovi clienti. Sono conti su cui non si paga l’imposta di bollo, indipendentemente dalla giacenza media. In realtà, l’imposta di bollo è dovuta, ma la paga la banca al posto del correntista. Questo si vede prima addebitare e poi accreditare l’importo del bollo.

Per individuare la banca che lo offre si può utilizzare uno dei portali che permettono un confronto tra i vari c/c.