Come moltiplicare i propri soldi e guadagnare tanto?
Cosa hanno in comune il Barone de Rothschild, Albert Einstein e Warren Buffett? A parte essere tre geni nei loro rispettivi campi, potrebbe sembrare che non abbiano molto in comune. E forse è anche vero, però una cosa certamente ce l’hanno avuta. Ed è la definizione che tutti hanno dato dell’interesse composto, che è stato da loro giustamente definito “l’ottava meraviglia del mondo”. Ma se per il banchiere tedesco ed il finanziere americano la cosa è evidente, meno lo è per il celebre fisico tedesco. In realtà Einstein ha detto una cosa più consona al proprio personaggio, cioè che “l’interesse composto è la più grande scoperta matematica di tutti i tempi”. Ma di cosa si tratta? Perché questo fenomeno matematico ha messo d’accordo tre uomini illustri e sopra la media come quelli sunnominati?
Come moltiplicare i propri soldi e guadagnare tanto?
Che cosa è l’interesse composto?Perché fa moltiplicare i soldi?
Una buona definizione è che “l’interesse composto è quello che una volta maturato va ad aggiungersi al capitale iniziale, divenendo anch’esso produttivo di interesse, quindi parte integrante dell’ammontare che andrà a generare interesse.” Detto questo, esemplifichiamo in maniera semplice. E lasciamo perdere tasse ed imposta di bollo, che però purtroppo ci sono. Immaginiamo quindi di investire 10.000 €, al tasso di rendimento del 3% annuo. Considerate che le Borse mondiali, dal 1929 al 2018, hanno fruttato più del 7% annuo, quindi con un 3% siamo persino stretti, ma tant’è.
Quei 10.000 €, dopo un anno, saranno diventati 10.300. Dopo 10 anni, avremo 13.439 e. E dopo 20 anni avremo 18.061 €. La magia matematica è che non avremo i 6.000 che avremmo avuto se avessimo usato l’interesse semplice (3% per 20 anni = 6.000 €). Ne avremo 8.061 perché nel tempo avremo reinvestito annualmente, di volta in volta, una cifra pari al capitale iniziale + gli interessi maturati.
Perché è così importante?
In primis, capire la differenza tra interesse composto e interesse semplice aiuta ad evitare fregature, soprattutto in ambito finanziario. In secundis, quando si tratta di investimenti, l’interesse composto non può che essere un elemento di vantaggio, non trovate? Basta reinvestire ogni anno quanto si è guadagnato e, mantenendo almeno quel 3% che dicevamo (cosa piuttosto facile) otterremo ALMENO il risultato delineato. Tutto chiaro, no?
Adesso aggiungete uno zero a quei 10.000 €. Diventano 100.000 €. Dopo 20 anni, quando ottenere un rendimento negativo in Borsa è statisticamente impossibile, avremo 80.610 €. Che poi sono pari a 4.030,5 € all’anno. Immaginiamo di aver fatto questo investimento all’inizio della propria vita lavorativa. Magari grazie ad un aiuto dei genitori, o ad un lascito testamentario, od alla vendita di un’immobile, o ad un prestito. Calcoliamo 40 anni di lavoro. Bene, quel semplice 3% all’anno, grazie all’interesse composto, genererebbe 326,203,78 €. L’interesse semplice, invece, avrebbe generato “solo” 220.000 €. Una differenza di 106.203,78 €, che è più del 50%.
È chiaro che nel mondo reale avremmo dovuto considerare tasse, bolli, impatto dell’inflazione e ovviamente i rischi. Ma quanto detto è sufficiente per capire l’importanza di lasciar maturare sul conto gli interessi ottenuti piuttosto che “riscattarli”, così come iniziare a investire il prima possibile.
Chi volesse approfondire la questione può trovare un utile calcolatore di interesse composto qui.