Riuscire a capire come farsi una pensione con i rendimenti da dividendo potrebbe essere la soluzione per molti problemi.
Puntare sulle azioni
Pensione e rendimenti. Un binomio che è sempre perfetto. Almeno fino a qualche mese fa. Infatti a causa del coronavirus, il 2020 è stato un anno difficile per chi ha investito in dividendi. Ma, paradossalmente, è stato anche un anno di insegnamenti. Soprattutto per chi ha voluto puntare sulle azioni per capire come farsi una pensione con i rendimenti da dividendo. Infatti mai come adesso è stata dimostrata la legge del più forte.
Il settore bancario
I mercati, si sa, sono una giungla e a sopravvivere sono sempre i più forti. Ad esempio nel settore energetico a stelle e strisce si è vista una serie di fallimenti che ha investito per lo più i piccoli produttori indipendenti. Un una sorta di selezione darwiniana, favorita dai tanti fattori che hanno causato il crollo drastico del greggio. Considerando, poi, quanto accaduto in Italia, è impossibile non guardare al settore bancario. Con la caduta degli indici e le indiscutibili ripercussioni sull’economia reale, è stata la stessa Bce a chiedere agli istituti di rimandare, se non tagliare, la cedola. E non solo i bancari.
Come farsi una pensione con i rendimenti da dividendo
Il caso Fca, con lo stop al dividendo 2020, è altrettanto emblematico. Un colpo molto forte per gli investitori che volevano sapere come farsi una pensione con i rendimenti da dividendo. Soprattutto dopo che, proprio l’Italia era stata vista come uno dei mercati che sul fronte dei dividendi si era rivelata tra i più generosi. Una decisione drastica che si è resa necessaria alle aziende per permettere loro di riuscire ad avere risorse nel caso in cui la crisi da Covid-19, ma soprattutto le sue conseguenze, si sarebbero protratte nel tempo. Come farsi una pensione con i rendimenti da dividendo, quindi?
Il rendimento da dividendi
Una risposta c’è. Infatti, non tutte le azioni stanno riducendo i premi agli azionisti. American Water Works (NYSE: AWK), ad esempio, si può permettere di non tagliare. Anzi, negli ultimi 6 anni è riuscita ad aumentare il premio agli azionisti in maniera costante e con una media del 10,4%. E recentemente ha confermato l’impegno con un altro aumento del 10%. Il tutto ha portato il suo rendimento da dividendi all’1,7% sullo sfondo di un payout ancora al di sotto del 60%.