Se la passione di una vita potesse diventare un lavoro? Se per lavorare non ci si dovesse muovere da casa? Il mutamento che il coronavirus sta apportando allo stile di vita e alle abitudini di ogni individuo è assai tangibile. Molte imprese e aziende hanno dovuto letteralmente modificare la propria catena produttiva e l’offerta sul mercato per adeguarsi alla situazione. C’è chi, più semplicemente, deve reinventarsi un lavoro in quanto il proprio lo ha perso o non può più svolgerlo. Probabilmente questo è il momento giusto per dedicarsi a quello che più appassiona, di far diventare la passione un lavoro, non più solo un hobby. Come fare soldi da casa: lavorare come cuoco o pasticcere. Scopriamo le opportunità più nel dettaglio.
Lavorare da casa potrebbe essere molto redditizio grazie alla microimpresa domestica
Negli ultimi tempi, l’interesse per il buon cibo e per il “fatto in casa” sta riscoprendo un nuovo trend. Esso ben si adatta alla varietà e alla prelibatezza della cucina italiana e di tante altre tradizioni culinarie. Come fare soldi da casa: lavorare come cuoco o pasticcere è possibile al giorno d’oggi. Come? Questo sogno è realizzabile attraverso l’avvio di una microimpresa domestica. Il regolamento comunitario n. 852/2004, prevede che si possa produrre e vendere cibi fatti in casa a patto che si rispettino tutte le norme igienico-sanitarie previste. Tutti, ma proprio tutti, coloro che intendono avviare una microimpresa domestica possono farlo. L’unico requisito, infatti, è quello di aver compiuto la maggiore età.
Cosa fare per avviare una microimpresa domestica
Se è vero che il distanziamento sociale durerà a lungo, le consegne a domicilio e i ghost restaurant potrebbero diventare il business del futuro. Ecco perché, oggi più che mai, si può rispondere alla domanda su come fare soldi da casa: lavorare come cuoco o pasticcere. Naturalmente, per inaugurare una microimpresa domestica, è necessario rispettare un iter burocratico e sottoporre il proprio “locale” ai dovuti controlli. Di seguito, vi forniamo un brevissimo elenco delle tappe necessarie all’avvio dell’attività:
- Richiedere un’autorizzazione all’Asl dimostrando che la propria cucina-laboratorio rispetta tutte le norme previste. Per questo occorre presentare la dovuta certificazione;
- presentare e depositare la Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCIA) allo sportello unico delle attività produttive (SUAP) del proprio Comune;
- essere in possesso di una certificazione Haccp (come previsto dal Regolamento CE 852/2004 che ha sostituito il D.lgs 155 del 97 e poi il Regolamento europeo 178/2002);
- aprire una P.Iva. Inizialmente si potrebbe optare per quella a regime forfettario perché non richiede costi di gestione eccessivi;
- iscrivere la propria attività alla Camera di Commercio nella sezione artigiani.
Ora che avete un’idea di quello che occorre per aprire un’impresa domestica, non vi resta che rimboccarvi le maniche e partire. Come fare soldi da casa: lavorare come cuoco o pasticcere è possibile e potrebbe essere davvero divertente.