Area 2.000 dollari è sempre più vicina per le quotazioni dell’oro. Dopo, però, potremmo assistere a una fase di debolezza. Questa era il titolo del report di settimana scorsa che riportava lo scenario più probabile che poi si è puntualmente verificato. Prima di analizzare le cause di questa fortissima oscillazione, ricordiamo che da massimi segnati in settimana le quotazioni dell’oro hanno perso circa il 5%. Un’enormità se si pensa che un’escursione così importante sull’oro non si vedeva dal giugno 2021.
Quindi, come da attese area 2.000 dollari frena le quotazioni dell’oro, ma fin dove potrebbero scendere?
Come già scrivevamo settimana scorsa, l’inasprimento del conflitto in Ucraina, ha innescato un forte movimento al rialzo nel prezzo del metallo giallo. Un’altra preoccupazione, poi, che potrebbe avere sostenuto il prezzo dell’oro è quella legata alla paura per l’inflazione.
Nel corso della settimana appena conclusasi, però, c’è stato un altro dato che potrebbe avere indebolito l’oro. Il sondaggio preliminare sul sentiment dei consumatori effettuato dall’Università del Michigan ha mostrato un dato significativamente inferiore alle aspettative.
Come da attese area 2.000 dollari frena le quotazioni dell’oro. Fin dove potrebbero scendere secondo l’analisi grafica?
L’oro (prezzo in tempo reale) ha chiuso la seduta dell’11 marzo in ribasso dello 0,77% rispetto alla seduta precedente a quota 1.985,0 dollari. La settimana, invece, si è chiusa con un rialzo dello 0,94%.
Time frame giornaliero
Il ritracciamento dai massimi e il ritorno sotto la soglia psicologica dei 20.000 dollari potrebbe avere innescato un ribasso di breve termine il cui obiettivo più probabile si trova in area 1.930 dollari. Una chiusura giornaliera, poi, inferiore a questo livello potrebbe aprire le porte a un ritorno in area 1.850 dollari.
Un ritorno al rialzo potrebbe essere confermato da un ritorno delle quotazioni sopra area 2.000 dollari.
Time frame settimanale
Il forte ritracciamento cui abbiamo assistito è scattato non appena le quotazioni hanno toccato l’obiettivo più probabile in area 1.069,8 dollari (II obiettivo di prezzo). Nonostante tutto, però, l’impostazione di medio/lungo termine rimane rialzista. Solo una chiusura settimanale inferiore a 1.911,4 dollari potrebbe mettere in crisi lo scenario rialzista e far invertire al ribasso.
In caso contrario, con una chiusura settimanale superiore a 2.069,8 dollari le quotazioni dell’oro potrebbero raggiungere il III obiettivo di prezzo in area 2.228,2 dollari.