Il pesce rosso è, spesso, il primo animale domestico di tanti bambini. Lo si sceglie perché costa pochissimo e non richiede molte cure. Eppure, è importante ricordare che questo pesciolino non è un giocattolo. In molti vogliono regalargli una vita felice, ma non sanno come interpretare il suo comportamento.
D’altronde il pesce non può comunicare con il padrone! Osservando il suo comportamento, però, si possono cogliere dei segnali importanti. Ecco come capire se il pesce rosso sta bene.
Come si comporta un pesce rosso felice
Quello che conosciamo come pesce rosso si chiama, in realtà, carassio dorato. Di questo animale domestico si dice spesso che ha una memoria di pochi secondi. Infatti, non è raro prendere in giro gli amici più smemorati paragonandoli ai pesci rossi. In realtà, pare che si possa addirittura addestrare i pesci rossi a svolgere delle attività molto semplici. Sono, inoltre, animali attivi.
Il primo passo per capire se il pesce rosso è felice è, dunque, osservare come nuota. Un pesce in salute dovrebbe muoversi continuamente, oppure cercare il cibo sul fondo dell’acquario. Attenzione, dunque, se invece che nuotare galleggia, si muove su e giù o affonda.
Anche se il pesce boccheggia sul pelo dell’acqua non è un buon segno. Il pesce rosso che salta fuori dall’acquario, inoltre, potrebbe voler sfuggire a un’acqua in cattive condizioni.
In secondo luogo, bisogna tenere d’occhio l’aspetto del pesce rosso. In particolare, sia le sue squame che i suoi occhi devono essere lucidi. Infine, il pesce rosso deve mostrare un buon appetito ed evacuare di frequente. Ecco come capire se il pesce rosso sta bene.
I sintomi a cui fare attenzione
Infine, per capire se il pesce rosso è malato, ci sono alcuni campanelli d’allarme a cui fare attenzione:
a) occhi sporgenti oppure torbidi;
b) branchie gonfie, pallide o con buchi;
c) bocca spalancata o arrossata;
d) macchie bianche o rosse;
e) rigonfiamenti.
Questi sono solo alcuni dei sintomi più comuni fra i pesci rossi. Se, in generale, si osserva qualcosa di insolito, è meglio consultare un veterinario.
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