Come calcolare il netto dal lordo di stipendio e pensione

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Ricevere una proposta di assunzione è sempre appagante. Specialmente quando arriva, dopo una lunga ricerca, a coronare anni di studi e sacrifici. Allo stesso modo la lettera di conferma del proprio pensionamento rappresenta per molte persone un sollievo dopo un’intera vita di lavoro. Tra i molteplici adempimenti che queste situazioni richiedono, c’è un dubbio che spesso attanaglia neo- lavoratori e futuri pensionati. Quale sarà il mio reddito mensile? Sia i contratti di assunzione che le comunicazioni dell’INPS, infatti, indicano soltanto il reddito lordo. In Italia però il Fisco è molto complesso ed è quindi difficile comprendere con chiarezza quale sarà la cifra che metteremo in tasca ogni mese. In questo articolo vogliamo capire come calcolare il netto dal lordo di stipendio e pensione. Scopriremo che le trattenute variano a seconda di diversi parametri. Inoltre, non è raro che due persone con lo stesso reddito lordo ricevano stipendi diversi.

L’Imposta sui Redditi delle Persone Fisiche

La Retribuzione Annua Lorda indicata nei contratti deve scontare una serie di addebiti prima di determinare l’importo netto di stipendio o pensione. Si tratta di trattenute fiscali e previdenziali calcolate in base al reddito ed alle possibili detrazioni previste per il contribuente. Ogni cedolino riporta nel dettaglio queste voci. I lavoratori dovranno dapprima pagare i contributi previdenziali all’INPS in misura del 9,19%. Ricordiamo che si tratta solo di una parte della contribuzione previdenziale poiché il datore di lavoro verserà una ulteriore percentuale. La tassazione sul reddito prende il nome di IRPEF che è un’imposta progressiva per scaglioni. Questo significa che la percentuale varierà in funzione del reddito dichiarato e salirà all’aumentare di quest’ultimo. Fino a circa 8.000 euro (l’importo varia leggermente tra stipendi e pensioni) il reddito sarà esente IRPEF. Superata questa soglia, il contribuente dovrà iniziare a versare le imposte.

Come calcolare il netto dal lordo di stipendio e pensione

Abbiamo visto che l’IRPEF sale percentualmente con il crescere del reddito. Le percentuali previste variano dal 23% al 43% e costituiscono una delle trattenute più significative sui redditi personali. All’imposta statale si aggiungono le addizionali locali su base regionale e comunale. Queste ulteriori trattenute variano, quindi, a seconda della residenza del contribuente. Anche queste concorrono a determinare possibili diversi redditi netti a parità di lordo. L’ultima variabile prevista per il calcolo delle imposte sui redditi delle persone fisiche può comportare un vantaggio per i contribuenti. Si tratta infatti delle detrazioni, ovvero delle quote di spese effettuate o situazioni specifiche che prevedono benefici fiscali. Oltre a spese sanitarie ed immobiliari, le detrazioni interessano le famiglie perché scontano le tasse all’aumentare del numero di componenti. Per ogni persona a carico, infatti, il Fisco consente di abbassare le proprie tasse. Per comprendere al meglio questo meccanismo consigliamo un nostro recente approfondimento.

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