Come avere soldi sul conto corrente grazie all’anticipo fatture?

fatture, soldi

Come avere soldi sul conto corrente grazie all’anticipo fatture?

Una via d’uscita dalla morsa economica con cui da marzo si stanno misurando imprenditori e liberi professionisti, passa anche per l’anticipo fatture. Come dice la denominazione, chi ha emesso una o più fatture a scadenza e necessita di liquidità immediata, può chiedere l’anticipo alla sua banca. Questa forma di finanziamento non è gratis, ma prevede un costo, dato dalla somma degli interessi passivi e delle commissioni bancarie. Entriamo nel vivo dell’argomento e vediamo come avere soldi sul conto corrente grazie all’anticipo fatture.

Come funziona

I presupposti di accesso allo strumento: anzitutto, che le fatture non siano già pervenute a scadenza (in questo caso, se non riscosse, si tratterebbe infatti di fatture insolute). Poi vi è bisogno di una accordo con la propria banca in cui si stabilisce l’importo massimo del fido ottenibile, in unica soluzione o meno. L’istituto in genere accredita sul c/c una cifra compresa tra il 70 e l’80% dell’importo della fattura. Tale anticipo avrà durata coincidente con la scadenza della fattura. In genere, per accedere a questa forma di finanziamento, gli interessi sono più bassi di quelli di un fido, oltre alle spese per commissioni bancarie. Al momento dell’incasso fattura, l’anticipo viene restituito. In caso di ritardo del cliente, si può chiedere alla banca una proroga, sempre con il costo dato dagli interessi.

Particolare importante risiede nel fatto che talora l’istituto di credito può rifiutare l’anticipo, se riconosce l’insolvenza di un preciso soggetto economico.

Quali forme di anticipo fatture esistono

Nella prassi operativa bancaria si distinguono due diverse forme di anticipo fatture:

a) cessione del credito, se è l’istituto finanziario a occuparsi dell’incasso fattura, dopo averne accreditato l’anticipo a chi l’ha emessa. In questo caso si ha una sostituzione del creditore, che passa ad essere la banca e non più chi ha emesso la fattura. Il debitore viene messo al corrente di ciò e riceve le istruzioni necessarie per il pagamento della fattura. Di norma al debitore viene chiesta la c.d. conferma di accettazione (del passaggio) che servirà a tutela del credito sottostante;

b) mandato all’incasso, quando, dopo l’estinzione della fattura, l’istituto ha mandato a trattenere quanto le spetta (cioè l’importo anticipato). Ed eventualmente accreditare l’importo a saldo.

Come avere soldi sul conto corrente grazie all’anticipo fatture

Quando conviene ricorrere all’anticipo fatture? La convenienza al ricorso dello strumento sta tutta nella necessità di liquidità da parte di chi l’ha emessa. Se ad esempio la fattura è rilevante ed ha scadenza a 90, 120, 180 giorni, si possono avere problemi di liquidità, superabili con l’anticipo.

Tale forma di finanziamento ha solitamente costi intermedi tra le ri.ba. (più bassi) e l’apertura d credito in c/c (più alti).