Come avere pensione anticipata a 62, 63 e 64 anni senza versare oltre 40 anni di contributi e senza invalidità

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Per avere diritto alla pensione è necessario compiere i 67 anni ed aver versato almeno 20 anni di contributi. Ma è possibile anche anticipare la quiescenza visto che la normativa in vigore prevede numerose misure che lo permettono. Come abbiamo scritto in un precedente articolo anticipare l’uscita dal mondo del lavoro ha sempre un costo, ma in alcune situazioni diventa indispensabile. Si pensi, ad esempio, a chi svolge un lavoro faticoso o usurante. O, ancora, a chi, ormai oltre i 60 anni e con patologie, ha solo voglia di riposarsi. Proprio per questo il legislatore prevede degli anticipi pensionistici che lasciano la decisione di accedere alla quiescenza  o meno al lavoratore stesso.

I diversi canali

Ma ecco come avere pensione anticipata a 62, 63, e 64 anni. La Legge Fornero prevede una pensione anticipata per la quale occorrono 42 anni e 10 mesi di contributi (per le donne un anno in meno). Ma esistono anche misure in deroga che richiedono requisiti meno severi e paletti meno rigidi.

Una di queste è l’APE sociale che permette l’accesso all’anticipo pensionistico al compimento dei 63 anni. Sono necessari 30 anni di contributi per:

  • il lavoratore disoccupato a seguito di licenziamento che ha terminato di fruire della NASPI;
  • il lavoratore disoccupato a seguito di scadenza contratto a termine che ha terminato di fruire della Naspi e che ha 18 mesi di contratto subordinato nei 36 mesi precedenti;
  • il caregiver che assiste da almeno 6 mesi un familiare con cui convive e che abbia certificato l’handicap grave ai sensi della Legge 104;
  • il lavoratore disabile con invalidità di almeno il 74%.

Per gli operi edili e i ceramisti sono richiesti almeno 32 anni di contributi mentre per i lavoratori gravosi ne occorrono 36.

Come avere pensione anticipata a 62, 63 e 64 anni senza versare oltre 40 anni di contributi e senza invalidità

Oltre che con l’APE sociale, appena descritta, è possibile anticipare la pensione senza arrivare a versare 40 anni di contributi anche con altre misure. Nello specifico con la Quota 100 e la Quota 102. 

È pur vero che la Quota 100 è scaduta il 31 dicembre 2021, ma è ancora utilizzabile per alcuni lavoratori. Chi ha raggiunto i 38 anni di contributi versati e compiuto i 62 anni entro la fine del 2021 può accedere alla misura anche quest’anno. Di fatto, quindi, questo è un canale di anticipo che è rimasto aperto ma solo per chi non ne ha voluto approfittare negli anni passati. 

La Quota 102, invece, è una misura nuova che ricalca quasi integralmente la Quota 100. Si differenzia solo per l’età richiesta per accedere. Questa possibilità di uscita dal mondo del lavoro è fruibile da tutti coloro che entro il 31 dicembre 2022:

  • compiranno i 64 anni di età;
  • avranno versato almeno 38 anni di contributi.

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