Il nostro piccolo amico a quattro zampe è una presenza simpatica e allo stesso tempo discreta nell’ambiente familiare. Qualche volta cerca di attirare la nostra attenzione, non sempre proprio concentrata sulle sue necessità. Tuttavia, ci verrà da ridere scoprendo perché il gatto miagola con noi e facendo attenzione a questo particolare.
Il nostro amico a quattro zampe ha un’anima autonoma
I gatti hanno un’anima difficile da comprendere. Sono tanto affettuosi nei nostri confronti, ma allo stesso tempo sono animali indipendenti.
Questa naturale autonomia del gatto viene da molto lontano. Bisogna tornare indietro nella storia, quando il gatto e anche il cane erano due animali selvatici. Cani e lupi vivevano come oggi riuniti in branco. Fa parte del loro istinto di raggrupparsi sotto un capo e avere una vita sociale. Una delle attività, in cui era evidente questa caratteristica, era la caccia, fatta appunto in branco.
Diverso invece era il gatto, anch’esso un animale cacciatore ma di prede più piccole. A differenza del cane, non viveva e non cacciava in gruppo. Proprio per questo, anche le sue tecniche di caccia erano diverse. Il gatto doveva studiare la preda, sorvegliarla e approntare da solo una strategia che gli permettesse di catturarla. Insomma il gatto era un predatore solitario. Ne è un esempio il gatto siberiano.
Ce ne accorgiamo anche noi di questo istinto che si porta dentro, poiché il nostro micio ha la tendenza di organizzarsi in maniera autonoma.
Ci verrà da ridere scoprendo perché il gatto miagola con noi e facendo attenzione a questo particolare
Sembra che il cane, quando le sue tracce si confondevano ancora con quelle dei lupi, non avesse un linguaggio diverso da loro. Ululavano entrambi ed è forse solo in seguito, a contatto con l’essere umano, che ha sviluppato la capacità di abbaiare. Era più forte a sentirsi e anche più immediato, quando si avvisava della presenza di un estraneo di passaggio accanto all’abitazione. Cosa che i cani fanno ancora oggi, quando si passa accanto al giardino o al terreno che custodiscono. Abbaiano per avvisare.
La cosa interessante è come facesse il gatto a comunicare con gli altri della sua specie. Certamente non lo faceva attraverso il miagolio. Sembra che il gatto abbia imparato a miagolare esclusivamente per comunicare con gli uomini. In pratica ha inventato questo linguaggio nuovo, sperando di essere capito dal suo interlocutore.
Così ancora oggi quando ha fame, o ha un’esigenza particolare, miagola nei nostri confronti. A volte lo fa alzando il capo e guardandoci negli occhi. Potrebbe darsi che ci sia una porta chiusa che gli impedisca di passare e allora chiede a noi di aprirla. Il gatto ama la sua libertà e non ama le porte chiuse che gliela limitano.
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