Chi sono i lavoratori del settore agricolo e quanto prendono di pensione

braccianti agricoli

Quanto prendono di pensione e chi sono i lavoratori del settore agricolo? Nella categoria rientrano i lavoratori a tempo indeterminato, che sono gli operai agricoli salariati fissi. Ma pure tanti lavoratori del settore con contratto di lavoro a tempo determinato come i braccianti agricoli. Che sono noti pure come giornalieri di campagna. Ed anche tanti collaboratori stagionali.

Chi sono i lavoratori del settore agricolo e quanto prendono di pensione? Non molto al punto che anche dopo i 70 anni molti occupati del settore continuano a lavorare nei campi. Per molti, infatti, arrivare ad una pensione di 600 euro al mese è praticamente un miracolo. E questo perché il lavoro in agricoltura è strettamente correlato a fattori stagionali.

Chi sono i lavoratori del settore agricolo tra occupazione stagionale e sussidi di disoccupazione

Per esempio, chi viene chiamato per la raccolta dei pomodori resta occupato a tempo determinato per qualche mese. E poi per parecchio tempo resta senza lavoro andando avanti a livello economico solo attraverso l’erogazione dell’indennità di disoccupazione. E comunque le giornate di disoccupazione e quelle di malattia non concorrono ai fini della maturazione dei requisiti pensionistici.

Pensioni agricole basse frenano il ricambio generazionale

Le pensioni basse dei lavoratori del settore agricolo, tra l’altro, frenano un processo fondamentale. Quello del ricambio generazionale in agricoltura a causa proprio di assegni pensionistici che non sono dignitosi. Tra i cittadini italiani che vivono sotto la soglia di povertà ci sono proprio tanti coltivatori diretti. Che hanno lavorato nei campi per una vita intera nonostante aver svolto un ruolo chiave. Quello di fornire alla collettività cibo di qualità da portare a tavola.

Per quanto detto, il ricambio generazionale è frenato in agricoltura proprio dalla previdenza. E da una redditività che, essendo mediamente bassa, porta i giovani a cosa? A stare alla larga dall’apertura di un’impresa agricola che non assicura prestigio e remunerazione.

Nonostante servano investimenti e finanziamenti spesso negati da parte del sistema bancario. Come diretta conseguenza in Italia il ricambio generazionale in agricoltura avviene quasi sempre alla stessa maniera. Ovverosia all’interno della stessa famiglia. Con la generazione successiva che prende le redini di un’impresa agricola già esistente.

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