Chi non paga le imposte a giugno

Partita Iva

Da ieri è ufficiale la scadenza delle imposte sui redditi è prorogata al 20 luglio. Chi non paga le imposte a giugno?

La proroga potrebbe però essere soltanto il primo step per un rinvio più lungo, che potrà arrivare solo con la conversione in legge del decreto Rilancio.

A chi spetta la proroga

Ai titolari di partita Iva soggetti agli ISA (Indici sintetici di affidabilità) è consentito versare entro il 20 Luglio senza corrispondere alcuna maggiorazione.

A chi non spetta la proroga

Per in non titolari di partita Iva il termine di pagamento è confermato al 30 giugno 2020.

Cosa  può fare il soggetto a cui non spetta la proroga

Chi non può o non vuole versare entro il termine del 30 Giugno 2020 come di consueto,  può scegliere di pagare entro il 30 luglio, con maggiorazione dello 0,40%, anche mediante rateizzazione.

Chi non paga le imposte a giugno

Cosa cambia rispetto al passato

Il decreto Liquidità ha previsto la disapplicazione di sanzioni ed interessi nel caso di versamento dell’acconto delle imposte sui redditi in misura non inferiore all’80% di quanto dovuto sulla base della dichiarazione dei redditi.

Si può sempre rateizzare

L’Irpef, così come Ires, Irap, cedolare secca e tutte le imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi 2020, potranno essere rateizzate, sia per quanto riguarda il saldo dovuto per il 2019 che l’acconto d’imposta relativo al 2020.

Fino a quando è possibile rateizzare

Per il versamento del saldo d’imposta e di prima rata di acconto Irpef  è ammessa la rateizzazione fino ad un massimo di 6 rate, da completare entro il mese di novembre.

Tutti i contribuenti possono versare in rate mensili le somme dovute a titolo di saldo e acconto delle imposte sui redditi, compresi i contributi risultanti dal quadro RR sulla quota eccedente il minimale.

L’unica scadenza non rateizzabile è quella del 30 novembre, relativa al secondo acconto delle imposte e dei contributi.

Approfondimento

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