Google ha registrato il suo primo logo nel 1997 e nel corso degli anni lo ha cambiato sette volte, l’ultima delle quali a settembre 2015. Eppure sulla pagina di questo famoso motore di ricerca lo si può veder mutare continuamente al passare dei giorni nel calendario. Queste particolari variazioni del logo vengono chiamate “doodle” e cioè “scarabocchio” in lingua inglese.
In questo articolo andremo a vedere che cosa sono i doodle di Google.
Gli scarabocchi
I “doodle” non sono altro che variazioni del logo Google create in occasione di particolari eventi e ricorrenze. Il primo “doodle” risale al 30 agosto 1998 e fu voluto proprio dai fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin. Questo stava a informare della loro partecipazione al Burning Man, un festival di otto giorni che si tiene ogni anno nel deserto del Nevada. L’idea nacque, infatti, per indicare agli utenti, in un modo simpatico, che i due fondatori quel giorno non erano a lavoro.
Col passare del tempo Google ha poi abbracciato questa pratica creando oltre 4.000 doodle visibili in tutto il mondo. L’azienda statunitense ha anche creato, per gli utenti più fantasiosi e appassionati, una mail alla quale spedire le proprie proposte per un nuovo doodle.
A chi è dedicato il doodle di oggi
Se fino a ieri in Italia era possibile vedere il “doodle” dedicato a María Grever, famosa cantante messicana, oggi la home page ci appare normale. Ma questo non vuol dire che sia così nel resto del mondo. Infatti oggi, 12 febbraio, in alcune culture si festeggia l’inizio dell’anno nuovo secondo il calendario lunare. Infatti se si visualizza la pagina di Google da Paesi come il Vietnam potremo trovare il “doodle” dedicato a questa ricorrenza.
Questo “capodanno lunare” segna la transizione ufficiale dall’anno del Topo all’anno del Bue. Il primo si ritiene essere un anno di costante cambiamento mentre il secondo è tradizionalmente associato a mutamenti più lenti e costanti.
Ecco spiegato che cosa sono i doodle di Google.