Avete mai sentito parlare di zero waste? È il movimento per la riduzione della produzione di rifiuti. I suoi attivisti sono persone, famiglie normalissime, che hanno deciso di smettere di produrre spazzatura.
Che cosa è la zero waste?
Che cosa è la zero waste e come ridurre i tuoi rifiuti. La zero waste è un insieme di principi che incoraggia la definizione di un nuovo ciclo delle risorse affinché tutti i prodotti vengano riciclati o riutilizzati.
Al momento, solo il 9% della plastica che gettiamo viene riciclata. Per questo motivo gli “zero waster” si impegnano a produrre meno rifiuto non riciclabile possibile.
Come ridurre i tuoi rifiuti?
Se la via zero waste ti sembra una strada di privazioni, ti sbagli di grosso. Gli zero waster non si fanno mancare nulla. Tuttavia, anziché andare al supermercato e comprare il dentifricio, se lo fanno da soli con acqua, bicarbonato, aloe, menta e olio di cocco. Usano barattoli di vetro, si portano dietro bicchieri di plastica riutilizzabili e cannucce di metallo.
Per ridurre i tuoi rifiuti, puoi cominciare portandoti dietro buste riutilizzabili per fare la spesa. Anche per la frutta e la verdura. Evita il cibo confezionato e preferisci quello sfuso. In diverse regioni, esistono già i “negozi leggeri“, ossia negozi che vendono tutti prodotti sfusi. Pasta, legumi, saponi eccetera.
Perché diventare zero waster?
Che cosa è la zero waste e come ridurre i tuoi rifiuti. Ci sono diversi motivi per diventare zero waster e ridurre i tuoi rifiuti. Il più importante è certamente l’attenzione all’ambiente. Cominciare dalla vita di tutti i giorni a ridurre il nostro impatto ambientale è un buon modo per lasciare alle prossime generazioni un mondo migliore.
Il secondo motivo è l’attenzione al portafoglio. Ridurre i rifiuti significa un importo di TARI minore. Comprare sfuso conviene, perché non si paga l’involucro (o packaging).
Un terzo motivo per seguire la zero waste è la salute. Ridurre il consumo di cibi confezionati e processati, riduce l’assunzione di conservanti e prodotti industriali. Diventare zero waster significa imparare a cucinare, prepararsi il portapranzo da portare in ufficio e rifiutare la merendina del distributore. Si riducono le quantità di zuccheri e grassi nella dieta. Inoltre cucinare può essere un buon modo per combattere lo stress.
Infine, l’ultimo motivo è stimolare l’economia circolare e locale. I negozi leggeri si riforniscono spesso da produttori locali. Al contrario della Grande Distribuzione, con il vostro gesto avrete fatto guadagnare la vostra terra e la vostra gente.