Sono da sempre considerate la carne dei poveri, perché le lenticchie, rispetto ad altri legumi, hanno un elevato contenuto di proteine e ferro. Durante l’inverno portare a tavola una zuppa calda di questi legumi può essere davvero un toccasana per il nostro benessere.
Tuttavia, può capitare, che una cottura sbagliata metta a rischio tutte i loro principi nutritivi. Proprio come consigliato a proposito del pesce per non perdere nutrienti e omega 3 Ma c’è un segreto per cuocere le lenticchie senza farle rompere e per non perdere ferro e antiossidanti che a breve illustreremo.
Ideali per un piatto caldo e ricostituente
Tra le loro tante caratteristiche, infatti, sono anche adatte in caso di affaticamento, anemia o denutrizione. Pertanto, potrebbero apportare notevoli benefici al nostro organismo soprattutto dopo una lunga giornata di lavoro o ai nostri figli al rientro da scuola. Sono ottime per tutte le fasce d’età in quanto aumentano la concentrazione e favoriscono la memoria. Questi piccoli legumi, poi, sono in grado di ridurre i trigliceridi nel sangue.
Inoltre grazie all’elevato apporto di fibre sono un ottimo alleato per il nostro intestino e di chi segue una dieta ipocalorica. Infatti, facilitano il transito intestinale e aumentano il senso di sazietà. In particolare una porzione copre circa un quarto della quantità giornaliera di fibra consigliata. Sono peraltro ricche di antiossidanti, come gli isoflavoni, utili contro i radicali liberi.
C’è un segreto per cuocere le lenticchie senza farle rompere e per non perdere ferro e antiossidanti
Per portare in tavola un’ottima zuppa rinvigorente di lenticchie sarà necessario cuocerle nel modo giusto cercando di non far perdere loro tutti i principi nutritivi. I tempi di cottura delle lenticchie variano a seconda delle dimensioni, in quanto esistono grandi, medie, piccole e piccolissime. Le lenticchie, inoltre, a differenza di altri legumi non richiedono necessariamente l’ammollo e hanno tempi di cottura inferiori. Un consiglio, per essere sicuri di non sbagliare, soprattutto in cucina, è non avere fretta. Pertanto per ottenere un risultato ottimale potremmo innanzitutto metterle in ammollo per 20 minuti se sono piccole o un paio d’ore se grandi. Poi farle cuocere a fuoco lento.
Questo è molto importante per evitare che si aprano e rompano. Inoltre non dovremmo mai farle bollire ma sobbollire e aggiungere acqua, rigorosamente calda, all’occorrenza, facendo in modo che siano sempre coperte d’acqua.
Per avere un risultato ottimale, inoltre, potremmo cuocerle in una pentola in terracotta, in questo modo infatti avranno un sapore ancora più ricco. Infine per garantire l’assorbimento del ferro, a fine cottura potremmo aggiungere delle rondelle di peperoncino crude.
Se amiamo i piatti caldi, potremmo portare a tavola un pieno di vitamina D e antiossidanti con questa zuppa tipicamente autunnale a base di funghi.
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