C’è ancora tempo per richiedere il bonus Draghi di oltre 1.000 euro per lavoratori in difficoltà economiche

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Prosegue la politica di sostegno a vantaggio dei contribuenti che stanno pagando a caro prezzo la diffusione dell’epidemia da Covid 19. A differenza dei dipendenti pubblici, i liberi professionisti e i lavoratori autonomi navigano in cattive acque ormai da mesi. In loro soccorso interviene il recente Decreto legislativo n. 41/2021 che assicura sussidi economici a chi sta subendo un rallentamento dell’attività lavorativa. Fortunatamente c’è ancora tempo per richiedere il bonus Draghi di oltre 1.000 euro per lavoratori in difficoltà economiche.

Allo stesso tempo sono “In arrivo dal Governo Draghi bonus di più di 800 euro per famiglie con reddito ISEE fino a 30.000 euro”. Il calo di fatturato che molti liberi professionisti stanno registrando da più di un semestre ha ricadute disastrose sui bilanci familiari. Aumentano le richieste di ammortizzatori economici anche da parte di contribuenti che mai avrebbero pensato di dovervi ricorrere. Tuttavia almeno fino al 28 maggio 2021 c’è ancora tempo per richiedere il bonus Draghi di oltre 1.000 euro per lavoratori in difficoltà economiche. Il contributo a fondo perduto raggiungerà i titolari di partita IVA e i  liberi professionisti che hanno rilevato un calo del fatturato pari al 30%.

C’è ancora tempo per richiedere il bonus Draghi di oltre 1.000 euro per lavoratori in difficoltà economiche

Per calo del fatturato si intende una riduzione degli introiti pari al 30% rispetto alle entrate medie mensili dell’anno 2019. Oltre alle partite IVA e agli imprenditori, il bonus Draghi spetta anche alle start-up che hanno visto diminuire il volume del fatturato. L’importo minimo spettante del contributo corrisponde a 1.000 euro per le persone fisiche o di 2.000 euro per quelle giuridiche. L’ammontare del beneficio economico decresce o aumenta in riferimento alla percentuale di calo di entrate che il libero professionista denuncia. Gli anni 2019 e 2020 sono da prendersi come riferimento per valutare l’eventuale riduzione del fatturato che i lavoratori autonomi hanno subito. Pertanto i sussidi economici spettano alle categorie professionali con cali del fatturato del 30% e non in relazione al codice ATECO di appartenenza.