La difficile situazione economica che stiamo vivendo ha messo in serie difficoltà moltissime imprese in diversi ambiti economici. Il settore sportivo non è escluso da questi problemi e molte imprese hanno registrato fatturati in forte contrazione. Il Decreto Agosto ha disposto degli interventi anche a supporto dei lavoratori di questo particolare ambito economico. Di conseguenza, l’INPS il 21 agosto ha emanato la Circolare 3137 per regolamentare la Cassa Integrazione Guadagni in deroga per gli sportivi. Insomma, la recente normativa prevede la Cassa Integrazione anche per i calciatori e non solo: cosa dice l’INPS lo vedremo nelle prossime righe. In molti hanno storto il naso di fronte a possibili sussidi alle società sportive: davvero i calciatori possono beneficiare della CIG? Andiamo a scoprire cosa ha previsto il Governo in materia.
CIG anche per i calciatori ma con un limite
Il Decreto Rilancio ha previsto l’erogazione della CIG anche agli sportivi ma con un limite ben preciso. Beneficeranno infatti del provvedimento solo i dipendenti di società sportive con redditi non superiori a 50.000 euro all’anno. Dobbiamo ricordare che le società sportive non sono solo le famose squadre di calcio di serie A. Moltissimi sportivi professionisti percepiscono stipendi normali e anche le società calcistiche impiegano lavoratori come magazzinieri, autisti o cuochi. I redditi più elevati non riceveranno alcun sussidio dallo Stato. La CIG per gli sportivi riguarda esclusivamente le migliaia di lavoratori con redditi inferiori a 50.000 euro. Un settore che difficilmente può utilizzare il lavoro da remoto e che attende la progressiva riapertura di stadi e palazzetti dello sport per ripartire.
Cassa Integrazione anche per i calciatori e non solo: cosa dice l’INPS
Da qualche giorno sul sito dell’INPS è disponibile l’area riservata alle richieste di Cassa Integrazione per gli sportivi. La Circolare 3137 specifica anche che i destinatari del sussidio sono gli iscritti al fondo pensione sportivi professionisti. Solo questi lavoratori infatti, potranno beneficiare delle nove settimane previste dal Decreto Agosto. I residenti nelle Regioni Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia potranno estendere il beneficio a 13 settimane. Una caratteristica specifica di questo provvedimento riguarda il periodo di calcolo del reddito. L’INPS considererà la stagione sportiva e non l’anno fiscale per determinare il tetto retributivo di 50.000 euro. Per questa tipologia di CIG l’INPS non concederà l’anticipo del 40% della prestazione. L’Ente Previdenziale manterrà però inalterati tutti i diritti previsti per le altre categorie professionali. Ad esempio, l’intero periodo di Cassa Integrazione sarà utile ai fini dei contributi pensionistici. Abbiamo approfondito questo tema in un recente articolo.