Presto la cannabis potrebbe diventare legale negli Usa anche a livello federale. E molti titoli sono pronti al rally.
Il paradosso
Attraverso alcuni referendum molti stati Usa hanno reso legale il consumo di cannabis sia a livello medico che ricreativo. Il paradosso sta invece nel fatto che a livello federale resta ancora vietata. Un paradosso che potrebbe cadere presto. Forse già in autunno. Infatti il “Progetto per legalizzare la marijuana” da mesi presentato al Congresso Usa, ha ricevuto la prima votazione favorevole alla Camera a metà giugno ed ora si appresta ad affrontare il voto del Senato. In realtà si tratta di una serie di norme che limitano l’azione del Dipartimento di giustizia verso i detentori di cannabis.
Cannabis: un investimento intelligente
Ultimamente le pagine dei giornali sono state occupate da titoli riguardanti l’inversione della curva dei rendimenti, l’inasprirsi della guerra dei dazi e le minacce di recessione. Il che, per chi vuole investire nel settore cannabis, può anche essere un punto a favore dal momento che rende l’investimento in sé meno inflazionato. Quello arrivato negli Usa recentemente non è un cambiamento dettato dalla legge verso le abitudini dei consumatori, ma è l’esatto contrario, ovvero un trend culturale sismico che sta rimodellando la società e creando un’opportunità di investimento da trilioni di dollari.
I nomi su cui investire
A questo si aggiunga il fatto che i titoli del settore sono stati oggetto di un forte pullback. Nomi come Tilray (in calo del 58%) o Cronos (-48% dai massimi di marzo) potrebbero offrire delle possibilità, il che permette di avere prezzi scontati prima che arrivi l’approvazione del progetto di legge su una possibile legalizzazione federale. Puntare su un settore così delicato significa dover trovare immediatamente chi offre certezze e, quindi, puntare su un nome solido. Il più famoso, attualmente, è Canopy Growth (CGC), tra l’altro il primo nome ad attirare la collaborazione di un partner importante come Constellation Brands. La società specializzata nella fabbricazione di alcolici ha deciso a fine 2017 di entrare con una partecipazione del 10% in Canopy Growth, aumentata poi ad agosto dell’anno scorso al 40%.
Il settore farmaceutico
Altro nome “solido” può essere considerato anche GW Pharmaceuticals. Per più di un motivo. Prima di tutto esiste da tempo, quindi è una società nota, secondo è del ramo farmaceutico il che permette di spostarsi su un terreno che verso cui le leggi vigenti sono molto più permissive. Anche perché, quando si tratta di cannabis, lo scopo principale del ramo farmaceutico è quello di estrarre i benefici derivanti dal cannabidiolo, o CBD, a livello farmaceutico.
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