Campari cambia sede ma il titolo resta nella stessa Borsa

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Campari  (MIL:CPR) non sarà più italiano perché trasferirà la sede legale in Olanda e sarà regolata dal diritto olandese. Cambi in vista per la sede legale ma non fiscale e il titolo resta sui listini della Borsa Italiana a Piazza Affari. L’ufficialità del cambio si avrà con l’ok della prossima assemblea.

Perché il trasferimento della sede legale

Questa necessità del cambio della sede è dovuta dal fatto di  incoraggiare una struttura del capitale maggiormente idonea a supportare il perseguimento di obiettivi di crescita esterna nel lungo periodo e a valorizzare un azionariato con orizzonte d’investimento a lungo termine coerentemente con l’orientamento strategico del gruppo.

Cosa cambia

Dal punto di vista operativo non cambia nulla, non ci sarà nessun impatto riguardo l’ organizzazione, la gestione e l’operatività aziendale in Italia. Il nostro Paese resterà strategico e il mercato sarà sempre quello di riferimento in chiave crescita per il futuro dell’intero gruppo.

I dati finanziari

Campari ha chiuso il 2019 con un utile netto di 308,4 milioni di euro, in aumento del 4,1%. Il dividendo da distribuire sarà per l’esercizio 2019 pari a 0,055 euro per azione. Gongolano gli azionisti che rispetto allo scorso anno vedono una crescita del 10%. Le vendite sono state pari a 1.842,5 milioni, in aumento del 7,6%, considerati gli effetti cambi e perimetro.

Il debito finanziario netto si è attestato a 777,4 milioni al 31 dicembre 2019, in diminuzione rispetto al 2018.

Prospettive

L’incertezza macroeconomica e volatilità delle valute, in particolare nei mercati emergenti non fanno fare programmi altisonanti. Dal punto di vista finanziario si spera in una crescita a valore dell’EBIT. Con riferimento alla marginalità, il trend può risentire dell’aumento persistente del prezzo d’acquisto dell’agave e dei dazi sulle importazioni negli Stati Uniti, che rappresenta il mercato principale.

Si spera che dopo le acquisizioni fatte nel 2019 si inizino a registrare i primi dati confortanti, partendo soprattutto dal mercato francese grazie all’accordo per l’acquisizione del distributore locale, il cui perfezionamento è previsto nei prossimi mesi.