Cala ancora il petrolio ma le Borse europee reggono grazie agli USA

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Le Borse accusano ancora il colpo dell’incertezza derivante dalla nuova variante del Covid-19. Incertezza che si riflette in prima battuta sul petrolio come primo indicatore della ripresa futura. A quanto pare, quindi, quello che avvertono gli operatori sembra essere un allungamento dei tempi di uscita dalla crisi. Come detto cala ancora il petrolio ma le Borse europee reggono grazie agli USA. Infatti è proprio grazie al Congresso statunitense che si possono avere buone nuove circa le possibili misure di sostegno all’economia a stelle e strisce. Ma procediamo con ordine.

Il petrolio

Il barile non riesce a riprendersi soprattutto per lo spettro di nuovi lockdown sempre più estesi. A questo si aggiunga l’ovvio divieto di spostamenti che ha visto proprio la Gran Bretagna protagonista con lo stop a tutti i voli per e dal Regno Unito in molti Paesi europei. Cosa significa questo? Che la prima conseguenza non può essere altro che un calo del greggio. Numeri alla mano, oggi il Brent aleggia intorno ai 50 dollari al barile mentre il Wti supera di poco i 47.

Dunque cala ancora il petrolio ma le Borse europee reggono grazie agli USA. Infatti il voto al Congresso e il PIL del terzo trimestre confermano una possibile fonte di fiducia. Infatti nel primo caso i rappresentanti repubblicani e democratici si sono accordati per una serie di aiuti all’economia del valore di 900 miliardi. Nel secondo, invece, il PIL ha visto un guadagno del 33,6%, poco sopra il 33,1% previsto.

I mercati internazionali

Cala ancora il petrolio ma le Borse reggono grazie agli USA e la dimostrazione arriva dai numeri. Quando mancano 20 minuti alle 16 il Dax sfrutta un +1,1%, il Cac 40 di Parigi lo segue a ruota mentre il Ftse 100 di Londra resta comunque a galla con uno 0,34%. Dagli USA invece, l’apertura è più contrastata. I listini segnano rispettivamente -0,1% sull’S&P 500, -0,3% sul Dow e +0,35% sul Nasdaq.

Piazza Affari

Per quanto riguarda, invece, Piazza Affari, alle 15.45 si registra un +1,1%. Sul fronte dei rating, da Equita consigliano di comprare (buy) titoli come Ascopiave (target fissato a 4,40 euro), Fca (MIL:FCA)(20,50 euro) e, tra gli altri, Nexi (18 euro)

Gli eventi più importanti nel calendario

Agli orari prefissati si può consultare il calendario macroeconomico per leggere l’esito dei dati macroeconomici pubblicati. Tra i dati macroeconomici pubblicati oggi, oltre al già citato PIL USA, è il caso di ricordare anche il PIL della Gran Bretagna con un +16% nel terzo trimestre, ben oltre il 15,5% atteso dagli analisti.

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