Caccia al capolavoro quando scade il diritto d’autore

classici della letteratura

I grandi classici alla guida dell’editoria

Stando ai dati dell’Associazione Italiana Editori, in Italia si pubblicano circa 80.000 titoli all’anno. Con buona pace delle nuove penne, però, sono ancora i classici a trainare il mondo dell’editoria.

Quando decade il copyright su un grande titolo della letteratura, chiunque può appropriarsene liberamente. Tutte le case editrici possono produrre nuove edizioni di quelle opere, senza incappare in alcuna questione legale. Inizia allora la sfida per proporre la versione più appetibile agli occhi del lettore.

Per esempio, nel 2015, prima di perdere l’esclusiva sul “Diario” di Anne Frank, Einaudi si tutelò vincolando il patrocinio della Anne Frank Foundation. Insomma, i modi per rendere unica un’opera, anche quando scade il diritto d’autore che la protegge, esistono.

Quando scade il diritto d’autore? I termini previsti dalla legge

Ma quando scade il diritto d’autore? La legge varia di stato in stato.

In tutta Europa, il copyright non protegge più l’opera una volta passati 70 anni dalla morte dell’autore.

Negli Stati Uniti, invece, la questione è più complessa.  Se l’opera è precedente al 1923, il copyright scade dopo 75 anni dalla pubblicazione, se è stata pubblicata tra il 1923 e il 1978, dopo 95. Se invece l’opera è successiva, sarà di pubblico dominio 70 anni dopo la pubblicazione, qualora l’autore sia una persona fisica, dopo 95 anni (o 120 dalla creazione) qualora non lo sia. Altre giurisdizioni, come quella canadese o cinese, prevedono che il diritto decada dopo 50 anni dalla morte dell’autore.

2021: un anno pieno di capolavori in scadenza

Quest’anno si prospetta particolarmente caldo, visto che molti capolavori diventano di pubblico dominio.

Tra i titoli: “Il Grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald, l’”Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters, “La Casa in Collina” di Cesare Pavese, “Foglie Secche” di Aldous Huxley.

Ad arricchire la lista ci sono anche le opere di George Orwell, su tutte “La Fattoria degli Animali” e “1984”.

Quest’ultimo (ancora oggi uno dei libri più acquistati del panorama editoriale) è già comparso sugli scaffali delle librerie in almeno 10 nuove versioni.

Le edizioni, benché derivino tutte dalla stessa opera, differiscono tra loro per copertina, traduzione e testi introduttivi. Sarà il gusto personale del lettore, indirizzato dalle scelte grafiche e redazionali di ciascun editore, a decretare la versione più apprezzata.

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