Specialmente nell’ultimo periodo, si è fatto un gran parlare degli imminenti rincari che ci troveremo nelle bollette di luce e gas.
Per il prossimo trimestre, infatti, sono stimati aumenti che potrebbero oscillare fino al 15% sul gas e fino al 29% sulla luce.
Un bel problema dato che già siamo nel bel mezzo della stagione fredda in cui, per forza di cose, faremo largo utilizzo di riscaldamento e termosifoni.
Tuttavia, sebbene gli aumenti sul costo dell’energia non dipendano direttamente da noi, talvolta potremmo commettere delle azioni che fanno impennare le bollette senza capire perché. Una delle cause, potrebbe dipendere da un utilizzo incauto del riscaldamento che tuttavia in molti perseguono.
Brutte notizie per chi usa così il riscaldamento perché aumenterebbe la bolletta distruggendo la caldaia
Per cercare di limitare i costi, è parecchio diffusa la pratica di accendere discontinuamente i termosifoni ad alte temperature per un lasso di tempo limitato, circa 3 ore.
Questo accade generalmente al mattino prima di uscire di casa e la sera al nostro rientro, ma è veramente la scelta migliore che possiamo fare?
Beh, brutte notizie per chi usa così il riscaldamento perché aumenterebbe la bolletta distruggendo la caldaia sforzandola enormemente.
Accendere il riscaldamento discontinuamente in ambienti freddi spingerà la caldaia a lavorare al massimo della potenza ma senza ottenere un buon risultato. Per fare un esempio pratico, sarà successo a tutti di trovarsi dentro una stanza ghiacciata ma con un termosifone incandescente che lavora a massima potenza. Ma allora cosa fare?
Il dilemma del termosifone
Una buona soluzione è quella di abbassare la temperatura media della caldaia e aumentarne l’utilizzo durante il giorno. Infatti, un uso continuo dei caloriferi, sebbene a temperature più basse, garantirà calore, minore sforzo della caldaia e un buon ritorno in bolletta.
Infatti, abbassare anche di un solo grado il termostato potrebbe farci risparmiare circa l’8%.
Quando l’ambiente è freddo, i radiatori dovranno raggiungere temperature più alte per scaldare le stanze ma senza farlo in modo ottimale. Inoltre, sollecitare la caldaia a sforzi elevati in modo non regolare potrebbe condurre ad avarie e guasti.
Consigli utili
Il consiglio è quello di mantenere una temperatura costante durante il giorno che oscilla intorno ai 15°, quando siamo fuori casa. Al nostro rientro, invece, possiamo aumentare la temperatura interna fino a un massimo di 20°, ma attenzione a non superare questa soglia. Questa, infatti, sarà un’ulteriore scelta verso una bolletta più salata.
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