Piazza Affari chiude in rosso e, con lei, anche le Borse del resto dell’Europa. L’attesa è tutta concentrata sulla Fed che sarà protagonista già domani, con le minute della riunione precedente e, nei prossimi giorni, con le audizioni di Jerome Powell alle Commissioni di Camera e Senato.
Piazza Affari
Alla fine il Ftse Mib chiude in rosso anche oggi. Alla fine della giornata, infatti, la campanella sorprende il mercato italiano a -0,4% (21.886 punti). Lo spread, cioè il differenziale tra Bund tedeschi e Btp italiani, dai 216 di ieri non va oltre i 209, quindi in leggero calo. Lo stesso dicasi per quanto riguarda il rendimento del decennale italiano: ieri 1,78%, oggi 1,74%.
Il resto d’Europa
Rosso anche sul resto d’Europa. Il Cac 40 di Parigi chiude a -0,3% mentre il Dax di Francoforte fa anche peggio con un -0,85%. Idem anche per il Ftse 100, di Londra che, sebbene in misura minore, chiude la sua corsa in negativo con un -0,17%.
Borse di Wall Street
La piazza di scambio statunitense, invece, si presenta con gli indici in ordine sparso. Alle 17.20, infatti, l’S&P 500 rasentava la parità pur restando comunque in territorio negativo. Tradotto in numeri, il più ampio indice a stelle e strisce arrivava a segnare un -0,02%. Non meglio andavano le cose per il Dow Jones a -0,3%. Si salvava, invece il Nasdaq a +0,27%.
Occhi puntati sulla Fed
Resta ancora la Fed l’ago della bilancia, nello specifico con le audizioni del presidente, Jerome Powell. Solo dopo, infatti, si potranno avere (forse) una maggior quantità di elementi per giudicare le prossime mosse della Banca centrale sui tassi d’interesse. L’entusiasmo per quello che era visto come un sicuro provvedimento di stimolo monetario adottato dalla Fed per contrastare un rallentamento globale da più parti certificato, risulta raffreddato in virtù di diversi dati macro.
Nuovo nemico per Trump?
Questi ultimi, infatti, testimoniano che, se da un’angolazione internazionale, il rallentamento c’è, negli Usa sembrerebbe meno evidente. Il che, quindi, non permetterebbe di giustificare una serie di misure di accomodamento monetario. Intanto all’orizzonte si profila un nuovo scontro sulla base dei dazi commerciali. Questa volta è l’India ad essere l’oggetto dell’ira del presidente Trump. L’inquilino della Casa Bianca ha infatti sottolineato che le tariffe doganali imposte dalla nazione asiatica ai prodotti statunitensi sono inaccettabili.
Borse: i livelli da monitorare
Dopo la scadenza del setup del 4 luglio è attesa una fase laterale ribassista fino al prossimo setup dell’ 11 luglio.
Quali sono i livelli da monitorare per riportare il trend al rialzo?
Chiusure giornaliere superiori a:
Dow Jones
26.840
8.113
S&P 500
2.976
Dax Future
12.494
Eurostoxx Future
3.513
Ftse Mib Future
21.945
Chiusure giornaliere inferiori ai livelli appena indicati farebbero continuare il ritracciamento in corso delle Borse.