Da qualche giorno sembra spuntato tra i fascicoli di lavoro del Governo anche un bonus per le vacanze in Italia pari a €325. Il settore del turismo è senza dubbio tra i più martoriati dal coronavirus. Quest’estate è infatti probabile che da un lato le famiglie taglieranno una parte delle loro spese in turismo (i c.d. beni voluttuari). E dall’altro che gli operatori di settore andranno a fatturare solo una frazione di quello che sono riusciti a fare l’anno scorso. Anche perché mancherà la domanda apportata dai turisti stranieri. Come se ne esce? Con l’estate che si avvicina, si pensa a un bonus vacanza, Ministro conferma di lavorare su questo progetto. Vediamo di capirne di più.
Quel “tax credit” già (giustamente) ribattezzato bonus vacanza
Ieri, nel corso del Question time alla Camera in cui è intervenuto il Ministro Franceschini, si è avuta la prima conferma di un lavoro in tal senso. Egli ha infatti confermato di aver avanzato in seno al Governo l’ipotesi di un’estensione del credito d’imposta sulle locazioni anche a beneficio di alberghi e strutture ricettive. Ovvero l’idea di prevedere un credito d’imposta relativo alla perdita di fatturato di quest’anno rispetto all’esercizio 2019. Ovviamente nel sostegno si andrebbero ad estendere le tutele a beneficio di tutti i lavoratori stagioni. In sostanza il lavoro del Governo s’incentrerà sullo studio di un incentivo, una sorta di tax credit (che già sui social in tanti hanno giustamente battezzato come bonus vacanze) valido su due fronti.
La bozza di massima della misura in esame
In soldoni occorre aiutare, dando liquidità e sostegno, le imprese del comparto turistico e le famiglie titolari di redditi medi-bassi desiderose di qualche giorno di sano relax. Come quadrare il tutto? Secondo quanto anticipato da un’autorevole testata giornalistica nazionale, al Governo si sta dibattendo di istituire uno schema fondato sulla detrazione fiscale che dia modo di detrarre dalla dichiarazione dei redditi una cifra (massima) di €325.
Sarebbe (a quanto sembra) riservato a soggiorni di almeno 3 notti spese in strutture site sul suolo nazionale, e a beneficio di lavoratori dipendenti e professionisti con reddito tra i €7.500 e i €26mila. La detrazione concreta dovrebbe essere poi rapportata alla reale composizione della famiglia: €100 con nessun componente a carico; a cui si sommerebbero altri €100, oppure €175 o infine €225 a seconda si abbia a carico (rispettivamente) solo 1, solo 2 o infine 3 componenti a carico. Cioè: il sostegno dovrebbe salire man mano che aumenta il numero dei componenti familiari. Il tetto massimo sarebbe sempre e comunque di €325.
Bonus vacanza, Ministro conferma di lavorare su questo progetto
La domanda di tanti italiani che impazza ormai da tempo verte appunto sul tipo di vacanze faremo quest’anno. Data l’emergenza di sicuro non ci potremo spostare più di tanto. Uno perché occorrerà vedere tra 2/3 mesi la reale situazione del Covid-19. Due, non sarebbe una cattiva idea quella di essere solidali con le aziende del settore che operano in Italia e quindi sostenerle in questo momento. Turismo di prossimità sarà la parola d’ordine? È verosimile.