Un focus per capire perché abbiamo bollette incomprensibili e incremento oneri di sistema. Cosa fa l’Antitrust?
E’ da tempo sotto gli occhi di tutti quanto le bollette siano diventate sempre più illeggibili. Anche a dispetto dell’aumento esponenziale di pagine di cui gli utenti vengono inondati. Un supplemento di carta che sembra però procedere in modo inversamente proporzionale al livello medio di comprensione. Infatti più aumenta il carteggio e meno si è messi nelle condizioni di comprendere. A questa comprensione sempre più deficitaria si associa però un innalzamento progressivo dei costi finali che gli utenti si ritrovano a pagare in bolletta. Da qui il senso del titolo: “Bollette incomprensibili e incremento oneri di sistema. Cosa fa l’Antitrust”.
I fatti
Il costo relativo ai servizi di fornitura di energia per l’utenza è formato da ben quattro componenti principali. Vale a dire: spesa per la materia energia, spesa per oneri di sistema, spesa per il trasporto e la gestione del contatore a cui si aggiungono imposte e IVA. In tutto questo c’è una cosa che balza subito all’occhio ad una lettura più approfondita sia del grafico a torta sia delle diciture e degli importi stampati. E cioè: il rapporto percentuale tra le varie voci.
Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, il costo di per sé della materia non tocca la soglia del 50%, ma si ferma sull’ordine del 45% circa. Se ne deduce che più della metà delle spese che gli utenti pagano, vanno a coprire tutt’altro. Ecco spiegato perché, da qualche anno a questa parte, le bollette sono praticamente più che raddoppiate. Cosa che non poteva che far sollevare utenti e associazioni a tutela dei diritti dei consumatori, ma ora finalmente la voce si è fatta ancora più grossa.
L’audizione in Senato
Bollette incomprensibili e incremento oneri di sistema. Cosa fa l’Antitrust? E’ la stessa Adnkronos a dare notizia di una audizione in Senato da parte del Capo di Gabinetto dell’Antitrust, Enrico Quaranta. E’ stato lui stesso ad affermare che “l’attuale struttura di costo della bolletta determina una alterazione delle scelte dei consumatori”. Gli stessi – è stato sempre Quaranta a dichiarare – “devono assumere le proprie decisioni senza avere piena consapevolezza di quale sia il reale costo del servizio che stanno acquistando”. Parafrasando le dichiarazioni riportate dall’agenzia di stampa, gli oneri generali di sistema, in particolare “sono componenti tariffarie il cui gettito, di natura parafiscale, è destinato alla copertura di costi necessari per il conseguimento di obiettivi di interesse generale per il sistema elettrico”.
Aumento degli oneri di sistema e trasparenza
Tuttavia è sempre Quaranta a dichiarare “nel corso degli anni vi è stato un progressivo incremento della spesa per oneri di sistema nel settore elettrico, a causa della necessità di un sempre maggiore gettito per far fronte ai diversi obiettivi cui essi sono destinati”. La crescita più significativa sembra quindi imputabile all’aumento del fabbisogno utile al sostegno delle fonti rinnovabili. Chiarito il motivo dell’espolosione dei costi in bolletta, emerge poi un ulteriore dato negativo.
Se all’aumento esorbitante dei costi in bolletta si aggiunge poi anche l’eccessiva complessità e articolazione delle bollette, si crea, a cascata, un ulteriore problema. Si viene a violare cioè l’obbligo di trasparenza a garanzia degli utenti.
Bollette incomprensibili e incremento oneri di sistema. Cosa fa l’Antitrust
Da qui l’auspicio espresso a chiare lettere dal Capo di Gabinetto dell’Antitrust di “una soluzione legislativa che possa, in maniera più strutturale, porre mano alla questione. Al fine di consentire di superare, in via definitiva, le problematiche concorrenziali connesse all’attuale assetto del sistema di esazione degli oneri generali di sistema. Oneri che i correttivi predisposti dal regolatore di settore hanno solo attenuato”.