Basterebbe davvero poco per mantenere un cervello più attivo e migliorare la memoria prevenendo declino cognitivo e Alzheimer

concentrazione

Non è una novità il fatto che più l’età avanza più ci spaventiamo per tutto quello che può accadere. In effetti, l’età avanzata è un fattore di rischio per diversi problemi di salute. Primo tra tutti la demenza. Non è detto che chi abbia un’età abbastanza matura debba essere colpito, necessariamente, da demenza. Tuttavia, si è più soggetti. Come sappiamo, la forma più grave di demenza è l’Alzheimer di cui, ancora oggi, non si conosce una cura, tanto meno le cause.

Sicuramente, l’età, la genetica, il genere, i traumi cerebrali e le malattie preesistenti rappresenterebbero dei fattori di rischio. L’Istituto Superiore di Sanità, infatti, sostiene che l’età della maggior parte degli anziani colpiti si aggira intorno ai 65 anni. Qualora vi sia, in famiglia, una o più persone affette, l’arrivo dell’Alzheimer probabilmente potrebbe colpire anche le successive generazioni. Inoltre, traumi cerebrali e genere femminile potrebbero essere altre cause, nonché alcune patologie comuni come l’obesità, il diabete e l’ipertensione.

In ogni caso, allenando il cervello quotidianamente sin dalla tenera età fino a quella più avanzata, è probabile che si possa prevenire. E pochi lo sanno, ma basterebbe davvero poco per mantenere un cervello più attivo. Oltre a leggere e a scrivere, ci sarebbero altri modi per migliorare la memoria.

Rafforzare la memoria non è mai stato così semplice

Innanzitutto, prima di vedere quali sono gli esercizi che migliorano sia la memoria che la concentrazione, bisogna sapere che vi sono alcune cattive abitudini che spegnerebbero il cervello. Quindi, prima di tutto, bisogna evitare questi errori. In secondo luogo, non basta solo allenare la mente ma bisognerebbe allenare anche il corpo. “Mens sana in corpore sano” dicevano i latini. E avevano ragione, perché un corpo attivo automaticamente migliora anche il cervello. Dunque, al via all’attività fisica, nonché alla sana alimentazione.

Per quanto riguarda l’allenamento della mente, bisogna partire dalle cose più semplici. Quindi, leggere, scrivere, fare quiz e sudoku e così via. Tuttavia, la mente si allena maggiormente quando è sotto sforzo. Quindi bisogna sforzare la memoria, imparando delle poesie, dei numeri di cellulare, delle ricette, dei testi di canzoni, delle lezioni dai libri oppure online, e così via.

Lo sforzo della mente, però, avviene anche uscendo dalla comfort zone. Bisognerebbe, infatti, variare la propria quotidianità. Per esempio, andando a fare la spesa in un’altra città, cambiare il genere dei libri, provare nuovi alimenti. Insomma, bisognerebbe spezzare la monotonia ed essere più curiosi.

Basterebbe davvero poco per mantenere un cervello più attivo e migliorare la memoria prevenendo declino cognitivo e Alzheimer

Anche le creazioni e il mondo del “fai da te” possono aiutare ad allenare il cervello. Infine, vi sono diverse applicazioni, da scaricare gratuitamente, apposite per allenare la mente. Queste mettono sotto sforzo la memoria, calcolano il quoziente intellettivo e rafforzano la concentrazione. Anche corsi di meditazione e yoga aiuterebbero a rafforzare la concentrazione e la memoria. Soprattutto la pratica del mindfulness, che contrasterebbe lo stress, uno dei fattori per cui il cervello potrebbe invecchiare prima.

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Il contenuto di questo articolo è stato letto, corretto e approvato dal referente scientifico, Dr. Raffaele Biello.
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