Il cinghiale è un animale selvatico che è presente su tutto il territorio nazionale. Fa parte della cosiddetta “selvaggina da pelo” come lepri, cervi e caprioli. La sua carne ha un forte sapore selvatico ed è chiamata “carne nera” per questo. Moltissimi in cucina ne esaltano la sua natura selvatica con cotture molto semplici. In pentola o al forno è ottima servita con un contorno di patate o verdure di stagione.
Le sue proprietà benefiche
Al contrario di quello che pensano molti, la carne di cinghiale è una carne molto magra. Ricca di acqua, proteine e lipidi. Contiene solo 85 mg di colesterolo, per questo è una carne che potrebbe essere indicata anche per chi soffre di colesterolo alto e cattivo. In questi casi bisognerebbe solo stare attenti alle quantità, non bisogna infatti esagerare con nessuna tipologia di carne. Ricca di moltissime vitamine e minerali tra cui ferro, calcio, potassio e vitamina E è ottima anche cucinata allo spiedo. Forse è anche la soluzione migliore per amplificare il suo sapore selvatico, con giusto un po’ di sale e rosmarino. Grazie a questa concentrazione di sali e minerali aiuta il buon funzionamento dei muscoli e del cuore.
Basta questo piccolo segreto della nonna per marinare perfettamente il cinghiale senza vino ma con latte verdure e alloro
La marinatura del cinghiale, invece, ha lo scopo di mitigare questo gusto troppo selvatico e, per questo, alcuni sostengono che in base all’età dell’animale deve cambiare anche il tipo di marinatura. In realtà, in questa ricetta, si vedrà come è importante il tempo di marinatura della carne cruda e non tanto gli ingredienti all’interno. Infatti, sarebbe bene lasciar marinare la carne almeno 12 ore o comunque una notte intera e, solo successivamente, cuocerla e servirla a pranzo o a cena. Ma vediamo gli ingredienti che ci serviranno:
- 1 cipolla grande tagliata a pezzi;
- 1 sedano medio tagliato a pezzi;
- foglie di alloro a piacere;
- spezie a piacimento come il mirto o il finocchietto selvatico.
Per procedere con la marinatura, inserire tutti gli ingredienti in una ciotola abbondante con la carne di cinghiale tagliata a tocchetti. Poi successivamente versare del latte nella ciotola fino a coprire interamente la carne, le verdure e le spezie.
Coprire e mettere in frigo o in un luogo asciutto (come il forno) per una notte intera. Attenzione, anche dopo aver tolto, alla mattina, la carne dalla marinatura, non bisogna buttarla. Mettiamola da parte poiché durante la cottura potrebbe essere utile per rendere la carne morbida e poco asciutta.
Basta questo piccolo segreto della nonna per marinare perfettamente il cinghiale che si può cucinare davvero in tantissimi modi. Uno tra i più semplici, ma anche tra i più buoni, è fare un soffritto in pentola con olio, cipolla, sedano e versare la carne. Far cuocere per qualche ora a fuoco lento. Aggiungere il latte della marinatura ogni tanto per evitare di indurire la carne.