Basta errori quando abbiniamo il vino alla pasta grazie a questi consigli dei sommelier

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Pensare che i grandi vini si debbano per forza abbinare ai grandi piatti è un errore. Infatti, anche un piatto popolare e povero come può essere la pasta ha tutto il diritto di trovare il vino giusto da abbinare.

Tuttavia, c’è un concetto che andrebbe chiarito subito. Di per sé, non dobbiamo pensare di abbinare un vino alla pasta ma è meglio riflettere sul tipo di sugo con cui la condiamo.

A volte pensiamo di abbinare alla pasta un vino qualunque, che sia bianco o rosso non importa, basta che sia delicato. Ecco, questa scelta come tante altre non è propriamente corretta. Infatti, basta errori quando abbiniamo il vino alla pasta perché dobbiamo conoscere alcune facili regole.

Per i sughi della pasta più semplici

Partiamo proprio dalla pasta più semplice da fare: la pasta burro e olio.

Magari la insaporiamo con un po’ di Parmigiano ma non è detto. L’abbinamento con questa pasta è facile perché prevede un vino bianco giovane e morbido come un chardonnay o un Gavi.

Invece, l’intramontabile spaghetto al pomodoro necessita di un vino o che accompagni o che contrasti l’eventuale acidità del pomodoro. Come si contrasta? Non con la dolcezza ma con la sapidità. Serve un vino che sia minerale ma allo stesso tempo aromatico. Un ottimo pinot bianco, ad esempio o anche un buon champagne. Ebbene sì, possiamo tranquillamente abbinare la pasta al pomodoro con dello champagne e il risultato è meraviglioso.

Basta errori quando abbiniamo il vino alla pasta grazie a questi consigli dei sommelier

Se invece pensiamo a dei sughi della pasta più elaborati o, per così dire, raffinati, dobbiamo necessariamente cambiare tipo di vino.

Ad esempio, se pensiamo a piatti tipicamente piemontesi come i tajarin ai funghi porcini o a qualsiasi pasta con il tartufo dobbiamo pensare a un Barbaresco.

Invece, se pensiamo a una pasta più da cittadina di mare come la pasta allo scoglio, dobbiamo scegliere dei vini bianchi profumati, sapidi e freschi. Un buon sauvignon, ad esempio, o un metodo classico dell’Alta Langa.

D’altra parte, se abbiamo un sugo di carne come può essere un ragù, dipende dal tipo di carne. In linea generale, più la carne è forte più il vino deve essere intenso. Con del ragù di cinghiale serve, ad esempio, un buon barolo.

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