Il primo mese dell’anno è sempre un elemento indicativo per poter decidere la prossima strategia di investimento. Quali sono le azioni da monitorare a gennaio?
Azioni da monitorare a gennaio in Italia
Indubbiamente tra le azioni da monitorare a gennaio, in Italia, i protagonisti delle prossime mosse sui mercati saranno i titoli del settore energetico. La possibile escalation delle tensioni internazionali è destinata a tenere banco ancora per molto tempo. A tutto discapito delle quotazioni record dei mercati che ormai vedono più di un pretesto per calare. Ecco allora che, già da oggi, si può notare sul Ftse Mib un titolo nel mirino degli investitori, Eni, che oggi è una delle azioni con maggiori rialzi. Ma altro titolo che contiene le perdite è Leonardo, che a sua volta trova un possibile proprio nel rafforzamento del settore Difesa da parte degli Usa.
Azioni da monitorare a gennaio a Wall Street
Per chi volesse allontanarsi da questi scenari di guerra c’è comunque altra carne al fuoco. Su cosa investire? I titoli da monitorare a gennaio a Wall Street comprendono nomi come Netflix che avrà un’ottima vetrina in vista delle nomination agli Oscar. Intanto l’attesa è per la pubblicazione dei conti del quarto trimestre prevista per il 21 gennaio.
Occasioni di investimento
Oppure, sempre per restare tra le azioni da monitorare a gennaio su Wall Street ci sarebbero anche ottime occasioni di investimento sulle telecomunicazioni. Un nome? Apple. In questo caso con i suoi smartphone 5G che potrebbero dare nuova linfa alle quotazioni di Apple nel 2020.
Perché investire in azioni Apple?
Il produttore di iPhone (NASDAQ:AAPL) si è reinventato con una nuova strategia di prezzi che tornerà utile quest’anno. Nello specifico potrebbe guardare ad una serie di offerte diversificate ma che comprendono la nuova tecnologia 5G anche per i livelli più economici.
Consiglio degli analisti
Un ultimo consiglio degli analisti? Quello di Goldman Sachs che vede l’oro come asset su cui puntare per il 2020. Nella corsa dopo l’escalation delle tensioni sarà lui ad essere favorito sul lungo periodo rispetto al petrolio.