Forse in pochi lo sapranno ma sembra che le origini del carciofo e del suo nome affondino le proprie radici nel mito greco. Sia i greci che i romani, infatti, conoscevano questo ortaggio come Cynara, nome della ninfa di cui Zeus si invaghì. La ninfa però, seppur di indiscutibile bellezza e dolcezza d’animo, aveva un carattere spinoso e respingente. Così, all’ennesimo rifiuto da parte di Cynara, Zeus la trasformo in carciofo, spinoso e duro all’esterno, ma dal cuore tenero e generoso.
E in effetti, se non trattato nel modo giusto, il carciofo potrebbe rimanere duro e coriaceo ma conoscendo i giusti segreti, saprà senz’altro farci innamorare. Dunque, vediamo come cucinare al meglio questo strepitoso ortaggio disponibile da ottobre fino a maggio.
Prima di tutto la pulizia
Prima di mettere il carciofo sui fornelli, dovremo occuparci della pulizia per ottenere un risultato ottimale senza che questo annerisca. Partiamo dal privare il carciofo delle foglie esterne fin quando alla base non vedremo cambiare il colore verso i toni del bianco. Giunti a questo punto dovremo tagliare il gambo inferiore lasciandone appena qualche centimetro e recidere la parte superiore a tre quarti dell’altezza. Fatto questo, rimuoveremo anche le piccole spine all’interno del carciofo per eliminare tutte le parti più fastidiose da trovare in bocca. Da qui sarà necessario metterli a mollo seguendo piccoli accorgimenti che forse non tutti conoscono. Infatti, non solo limone e acqua frizzante perché per non fare annerire i carciofi serve questo semplice trucchetto.
Completata la pulizia, possiamo spostarci sui fornelli.
Avevano ragione le nonne che per cucinare carciofi perfetti bastano questi semplicissimi trucchetti
Possiamo ottenere degli squisiti carciofi in pochissimo tempo seguendo dei semplici passi.
Mettiamo in un pentolino dai bordi alti uno spicchio di aglio, delle foglie di alloro e, se vogliamo, qualche bacca di pepe nero intera. Successivamente porremo il carciofo a testa in giù nel pentolino aggiungendo appena due dita di acqua. Portiamo il tutto a bollore e lasciamo che il carciofo cuocia per circa 15 minuti coperto. Per verificare lo stato di cottura, dovremo utilizzare un coltello e infilzare la piccola parte di gambo che abbiamo lasciato attaccata al carciofo. Quando questo entrerà senza difficoltà il carciofo sarà pronto, morbido e tenero da sciogliersi in bocca.
Avevano proprio ragione le nonne che per cucinare carciofi perfetti bastano questi semplicissimi trucchetti grazie ai quali potremo impiegarli come preferiamo.
Come utilizzarli
Una volta pronti, non resta che usarli per condire la pasta, ridurli in crema per farne una vellutata, gratinarli o usarli come contorno. In tal caso, una proposta della cucina romana prevede di insaporire i carciofi con qualche fogliolina di menta. Una spinta di gusto e freschezza da provare assolutamente.
Approfondimento
Questo capolavoro della cucina francese ci svolterà l’inverno perché è facilissimo ed economico