Autonomi e partite IVA possono richiedere questi Bonus e i soldi a fondo perduto di alcuni contributi 

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Abbiamo già illustrato la guida per le famiglie per ricevere a novembre i soldi a fondo perduto di tutta una serie di Bonus, alcuni anche senza ISEE. In questa sede andremo oltre e volgeremo l’attenzione ai titolari d’impresa, liberi professionisti e autonomi in generale.

Malgrado le mille difficoltà economiche legate al Covid 19, infatti, sussiste un universo di aiuti tarati per la micro, piccola, media e grande impresa. In definitiva, anche a novembre autonomi e partite IVA possono richiedere questi Bonus e i soldi a fondo perduto di alcuni contributi.

Per il Bonus Sanificazione siamo alle battute finali

Partiamo anzitutto dicendo che per il Bonus ISCRO e il Bonus pubblicità, le domande andavano presentate entro lo scorso 31 ottobre.

Prossimo alla scadenza è anche il Bonus Sanificazione, i cui termini scadono appunto oggi, 4 novembre. Siamo certi che gli interessati si saranno già attivati per tempo, quindi andremo veloci nell’esporlo.

Si tratta di un credito d’imposta che ristora una parte delle spese sostenute per la sanificazione dei luoghi di lavoro e l’acquisto dei dispositivi di protezione dal virus. Il tetto massimo del Bonus è fissato in 60mila euro.

I contributi a fondo perduto per le aziende tessili e moda

Il Bonus Moda (introdotto dal decreto Rilancio) è un credito d’imposta pari al 30% sulle rimanenze di magazzino, utilizzabile solo come compensazione con F24. Esso è riservato alle imprese del settore tessile, moda ed accessori come quelle legate alle calzature e alla pelletteria. Il credito viene riconosciuto limitatamente ai periodi di imposta 2020 e 2021, quindi con scadenza 31 dicembre 2021 e 2022.

L’agevolazione è pari al 30% dello stock di giacenze eccedenti la media del medesimo valore, registrato nei 3 periodi d’imposta precedenti. La domanda và inoltrata all’Agenzia delle Entrate entro il 22 novembre, per il periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del Bonus.

Discorso a parte, invece, per i contributi a fondo perduto destinati alle aziende del tessile, moda e accessori, di piccola dimensione e sorte da non più di 5 anni. Al rispetto di precisi requisiti, i fondi possono essere chiesti per progetti legati all’innovazione, al design e alla valorizzazione del made in Italy.

Gli aiuti a Teatro e Spettacoli

Dal 14 ottobre e fino al prossimo 15 novembre è possibile richiedere questo speciale Bonus pari al 90% della spesa sostenuta e alla riduzione di fatturato.

Bonus Partite IVA fino al 13 dicembre contributi a fondo perduto

Fino al prossimo 13 dicembre, è possibile inoltrare la domanda, per usufruire del contributo “Sostegni” e/o del contributo “Sostegni-bis alternativo”.

Si tratta di misure disposte a favore di soggetti che svolgono attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario titolari di partita IVA. In particolare, è previsto che i ricavi conseguiti nel 2019 siano ricompresi tra i 10 e i 15 milioni di euro.

Bonus acqua potabile

Per razionalizzare il consumo di acqua, il legislatore ha previsto il Bonus acqua potabile. Si tratta di un credito d’imposta del 50% per le spese sostenute da famiglie e imprese tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022. Le spese devono riguardare l’acquisto e installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare.

Per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni, enti non commerciali, l’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è pari a 5.000 euro. Infine, la scadenza del Bonus è fissata al 31 dicembre.

Autonomi e partite IVA possono richiedere questi Bonus e i soldi a fondo perduto di alcuni contributi

Infine, un altro capitolo molto interessante e spesso trascurato è quello riguardante i contributi a fondo perduto delle CCIAA territoriali. È pur vero che la portata dei loro interventi è limitata alle aziende locali. Tuttavia, c’è da dire che vengono lanciati bandi con una certa frequenza e nei campi d’intervento più diversi: digitalizzazione, import/export, formazione, etc.

Giusto a titolo di esempio, alcune imprese del turismo in Puglia possono accedere ai contributi a fondo perduto (fino a 10mila euro) fino al prossimo 15 novembre.

Più in generale, in questo caso l’invito è quello di monitorare con una certa frequenza il portale dell’Ente camerale del proprio territorio.