Attenzione si può smettere di allattare senza stress per mamma e bambino con questi consigli

allattamento

L’allattamento è uno dei gesti materni per eccellenza. Una delle immagini simbolo che ogni madre ricorda con piacere anche a distanza di molti anni. Uno dei primi gesti che il nascituro impara nella propria vita è proprio quello dell’attaccarsi al seno materno. È la prima tappa di un lungo processo di crescita.

Non tutte le mamme hanno la fortuna di allattare il proprio figlio senza problema. A volte la carenza di latte materno costringe sin da subito all’integrazione con quello artificiale. Numerosi studi suggeriscono che l’allattamento al seno renda i bambini più sani e sia anche benefico per le madri. Ma quando è giusto cominciare a pensare di smettere di allattare?

Attenzione si può smettere di allattare senza stress per mamma e bambino con questi consigli

Pur con tutti i vantaggi, è risaputo che, alla lunga, l’allattamento al seno può anche diventare uno svantaggio. Questa può anche creare una certa dipendenza nel bambino, che può desiderare il latte materno anche dopo lo svezzamento. Tante mamme, che all’inizio provavano sensazione di piacere in questo gesto, rischiano poi di rimanerne quasi succubi per non togliere il piacere al proprio figlio. È importante, dunque, capire come e quando smettere di allattare senza provocare problemi alle due parti.

Il primo consiglio, per le mamme, è di essere determinate. Non avere paura di pensare che non si stia facendo il bene del bambino. Circa sei mesi di allattamento al seno sono sufficienti per poi procedere con lo svezzamento. Questo non vuol dire cessare subito di proporre il proprio latte, ma semplicemente pensare che il figlio possa nutrirsi anche senza. Dopo i sei mesi, il bambino inizia un forte sviluppo neuro psicomotorio. In pratica inizia a conoscere il Mondo. Questo può “distrarlo” dal seno materno. Non fare l’errore di proporlo come se fosse una sua esigenza, pensando di fargli del bene.

La figura del papà

Importantissimo, in questi momenti, la figura del papà che dovrà cercare di entrare sempre più in empatia con il bambino. Questo per colmare così quella che il figlio vedrà come una perdita. L’unità di intenti tra la coppia è fondamentale in questa fase. Ci potranno essere dei momenti, magari serali, in cui il bambino necessiterà dell’allattamento più come coccola che come effettivo bisogno nutritivo. Non è sbagliato darglieli, ma bisogna evitare che diventino un vizio. L’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce che, in caso di reciproco piacere, il bambino possa essere allattato dalla mamma fino ai due anni.

La fase delicata dovrà essere supportata dalla coppia in maniera univoca. Inizialmente il bambino potrebbe non accettare di non avere più il seno. In quel caso, mamma e papà dovranno essere forti. Se i primi tempi sarà più facile cedere ai pianti, dopo bisognerà avere la pazienza e il coraggio di non farsi condizionare. Attenzione si può smettere di allattare senza stress per mamma e bambino con questi consigli, ma se non dovessero funzionare, sarebbe bene rivolgersi a un esperto. Il pediatra o i numerosi consultori presenti sul territorio nazionale potranno aiutare i genitori a risolvere questo problema.

Il contenuto di questo articolo è stato letto, corretto e approvato dal referente scientifico, Dr. Raffaele Biello.
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