Attenzione perché ci sono brutte notizie per chi fa la spesa in questo modo

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Se potessimo scegliere di risparmiare facendo la spesa che più ci piace non ci sarebbe alcun dubbio. Anzi, se potessimo scegliere proprio di non risparmiare vivremmo forse una vita meno problematica. Tuttavia, la quasi totalità della popolazione italiana deve risparmiare, in un’ottica anche di costruzione del futuro. Ciò che colpisce però è la difficoltà che molte persone affrontano quando fanno la spesa.

Il punto centrale della riflessione sulle cause che ci portano a spendere troppo riguarda il nostro modo di essere. Se riuscissimo sempre a comportarci in maniera logica e razionale, avremmo molti più soldi. Il problema però è che non possiamo essere sempre razionali, le emozioni e i sentimenti guidano spesso le nostre azioni. A volte, sono addirittura le azioni che siamo abituati a compiere a condizionare la nostra spesa.

Infatti, se spendiamo troppi soldi al supermercato è colpa di questa nostra cattivissima abitudine. Tuttavia, come l’esperienza ci dimostra, di cattive abitudini ce ne sono moltissime e a volte non riusciamo a cambiarle. Dunque, attenzione perché ci sono brutte notizie per chi fa la spesa in questo modo.

Le idee e le teorie degli economisti

Gli economisti ci aiutano a capire le nostre scelte di consumo. E, il più delle volte capiamo che non seguiamo la logica quando compriamo. Infatti, c’è tutta una parte di letteratura economica che si chiama economia comportamentale e che studia questa nostra parte irrazionale. Tra i vari economisti che hanno studiato l’argomento, Daniel Kahneman ha vinto il premio Nobel per l’economia spiegando come la nostra psicologia influenza le nostre scelte. La psicologia cognitiva infatti chiarisce perché spesso i supermercati mettano dei prodotti carissimi che pochi comprano.

Attenzione perché ci sono brutte notizie per chi fa la spesa in questo modo

A tutti sarà già capitato di entrare in un supermercato e vedere dei televisori, degli elettrodomestici o anche dei semplici utensili da cucina. Il problema però sta nel loro prezzo: sproporzionato alle altre merci esposte. E, andando alle casse nessuno ha mai visto realmente altre persone comprare quei prodotti. Di conseguenza, la domanda da porsi riguarda il perché di una tale scelta della grande distribuzione. Kahneman ci viene in aiuto, e ci dice che il semplice paragone interiore tra il prezzo del televisore e il prezzo delle mele ci spinge a comprare più mele. In poche parole, vedendo prodotti così cari gli altri ci sembrano meno cari, e ne compriamo tanti di più. Ora che lo sappiamo, cerchiamo di fare più attenzione.