Attenzione al costo della benzina:  perché fare il pieno costerà sempre di più

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Attenzione al costo della benzina: perchè fare il pieno costerà sempre di più.
Durante il periodo del lockdown abbiamo assistito ad una forte diminuzione del prezzo dei carburanti.
Il rallentamento improvviso della produzione industriale e del settore dei trasporti aveva fatto crollare il costo dei barili di greggio stoccati nei magazzini. E nemmeno la reazione dell’OPEC, che aveva prontamente tagliato le estrazioni, era riuscita a controbilanciare il trend ribassista. Per i consumatori questo ha significato un risparmio diretto sui costi del carburante e dei derivati del petrolio ad uso riscaldamento (su questo punto possiamo però risparmiare, ne parliamo qui). Ma anche un risparmio indiretto: ad esempio, costando meno il trasporto delle merci su gomma, anche i prezzi al consumo ne hanno tratto vantaggio.
Ma con la progressiva riapertura delle attività economiche, anche il costo del carburante ha iniziato a salire.

Alla fine chi paga è sempre il consumatore

Il petrolio viene scambiato sui mercati ed il suo prezzo riflette il rapporto tra domanda e offerta. Ma non è una contrattazione alla pari: i principali paesi produttori di petrolio possono decidere di ridurre o aumentare la produzione al fine di influenzare il prezzo sui mercati: riducendo le estrazioni il prezzo tenderà a salire, mentre nei periodi di maggior consumo verrà aumentata la produzione per trarne il massimo vantaggio. Questo spiega perché l’abbassamento del prezzo sui mercati non si traduce in un vantaggio proporzionale per i consumatori. Ma gli automobilisti sanno bene che un aumento del costo del barile comporta sempre un aumento del prezzo alla pompa.

Il primo Aprile scorso, la quotazione del greggio WTI ha raggiunto il minimo storico di 19,56 Dollari al barile. Solo un anno e mezzo prima, nel Settembre 2018, aveva toccato i 73,25 Dollari al barile. E ora, con i consumi in ripresa e la produzione rallentata il prezzo è raddoppiato in poco più di due mesi. Difficile non ipotizzare un periodo di risalita del prezzo con un conseguente aumento dei costi per benzina, gasolio e Gpl.

Attenzione al costo della benzina:  perché fare il pieno costerà sempre di più

In realtà i governi potrebbero agevolare i consumatori abbassando tasse e accise che gravano per buona parte del costo dei carburanti. In Italia i costi fiscali arrivano addirittura a superare il 60% del costo alla pompa. E alcune accise sono ormai davvero difficili da sostenere: difficile pensare che la guerra in Etiopia o i danni dei terremoti di Firenze o del Friuli debbano ancora essere ammortizzati! Ma è altrettanto difficile pensare che in un periodo dove il sostegno statale è fondamentale in molti settori, il governo si privi di un gettito importante come quello derivante dai carburanti, sempre più visti come causa di inquinamento e danni ambientali.