La tecnologia, negli ultimi decenni si è sviluppata tantissimo, tanto che siamo circondati da onde elettromagnetiche ovunque, a scuola, in casa, in ufficio, nelle università. Al giorno d’oggi tutti posseggono un dispositivo router in casa, perché la connessione ad internet è diventata indispensabile e permette di accedere a molti altri strumenti di grande utilità. I rischi legati a questa tecnologia, sono ancora in fase di studio da parte degli scienziati. La medicina ha bisogno di tempo, per capire se ci sono effettivamente danni alla salute arrecati da questi dispositivi.
Spesso, ci si domanda se alcuni dispositivi che abbiamo in casa, in particolare il router possa essere pericoloso. Molti lo sistemano nelle camere da letto, ma si teme che possa emettere radiazioni.
E’meglio fare attenzione ai rischi che corri se non mantieni le distanze
Il router del Wi-Fi anche se emette radiazioni non dovrebbe essere pericoloso. L’Organizzazione Mondiale della Sanità dice che in base agli studi fatti non ci sono prove scientifiche sulla pericolosità di questi strumenti. Le emissioni che arrivano dal router sono inferiori se paragonate ad un telefono cellulare tenuto vicino all’orecchio per parlare. Le onde elettromagnetiche che si propagano da un router Wi-Fi sono più forti in prossimità delle antenne e diminuiscono man mano che ci si allontana. Comunque le radiazioni emesse dai router sono a bassissima intensità e quindi non ritenute nocive. Poiché il numero delle reti e delle apparecchiature Wi-Fi sono aumentate negli ultimi anni, bisogna considerare il fatto di fare attenzione ai rischi che corri se non ne mantieni le distanze. E’bene iniziare a pensare di prendere dei dovuti accorgimenti.
Spegnere il router Wi-Fi durante la notte, posizionare il router in una stanza poco frequentata, evitando le camere da letto, specialmente quelle dei bambini. Ridurre le esposizioni alle radiazioni emesse e tenere una certa distanza dal router.
L’inquinamento elettromagnetico sta crescendo moltissimo specialmente negli ultimi anni. In alcuni paesi come il Giappone e gli Stati Uniti stanno provando a sviluppare un altro tipo di tecnologia mobile che escluda l’impiego delle onde elettromagnetiche.