Con l’espansione dell’internet in ogni aspetto della società anche le truffe online sono in evoluzione e continuano a crescere. Le truffe online approfittano dell’empatia, della paura o semplicemente dell’avidità degli utenti sul web. Alcune di queste truffe esistono da decenni ma ultimamente stanno diventando sempre più sofisticate e organizzate.
Truffe presenti sul web
Una delle truffe online più diffuse è il phishing. Il phishing induce l’utente a consegnare inconsapevolmente le proprie password al truffatore. Il quale si finge un’azienda affidabile e agisce attraverso l’e-mail. L’obbiettivo è quello di acquisire i numeri delle vostre carte e altre informazioni personali come il numero dei documenti per successivi furti identità.
La truffa del principe nigeriano è uno dei tranelli più vecchi su internet. Si riceve un’e-mail in cui un principe nigeriano ti offre l’opportunità di grandi guadagni finanziari. La trappola consiste nel pagare una piccola parte dell’importo in anticipo di cii non si avrà più traccia nel futuro.
Un’altra truffa online è la frode sui biglietti in cui i consumatori sono indotti a comprare biglietti falsi per concerti, eventi sportivi ecc.
Non fidarsi di nessuno
Attenzione a queste truffe online che giocano con la vostra sensibilità verso un determinato argomento o semplicemente giocano con i vostri interessi. Sono ancora molto usate nel 21° secolo.
Truffatori online che si mascherano da celebrità e influencer. Come è successo a Philip De Franco. Il finto De Franco prometteva regali ai fans se avrebbero accesso a un link, link che rubava l’identità e i dati della carta. Ma alcuni utenti vengono truffati proprio dagli influencer, che prometto corsi o altro e poi non rispettano gli accordi. E altre volte sono anche gli influencer a essere truffati da presunti imprenditori che promettono guadagni stratosferici.
Ricordiamo l’attacco a Ransomware che ha tenuto in ostaggio un’intera città nel 2018.
L’attacco ransomware ha avuto come protagonista l’installazione malware su un computer o su un sistema di computer che limita l’accesso di una vittima ai loro file. Il pagamento del riscatto è stato richiesto a enti pubblici che potevano pagare. Tutto ciò è successo nel governo di Atlanta ed è costato alla città più di 2,6 milioni di dollari.
Le frodi ransomware mirano alla privacy e alla sicurezza della vittima. In una terribile variante gli hacker rivendicano via emali di aver hackerato una webcam mentre la vittima guardava un film porno. In questi casi è sempre meglio tenere la webcam coperta, e non solo per gli hacker. Quanti attenzione a queste truffe online, cercate di essere più furbi di loro.