Apple: c’è una falla nel sistema

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Brutte notizie da Apple (NASDAQ:AAPL). Proprio in un periodo in cui si discute sul sistema di sicurezza della app che garantiscono il tracciamento dei casi sospetti di Covid-19, arriva la sorpresa. La maggiore polemica sorta con riguardo alla app Immuni, finalizzata a localizzare gli spostamenti, si e’ incentrata proprio sulle garanzie relative all’utilizzo dei dati. Cosi,’ ad incrementare i dubbi sulla affidabilita’ dei sistemi telematici, soccorre la notizia della falla di Apple. Quest’ultima avrebbe esposto gli utenti i I Phone e i Pad al rischio di furto dei dati per anni.

A riferirlo alla Apple, nel mese di marzo, sarebbe stata la societa’ californiana di sicurezza informatica, ZecOps. Il deficit si e’ riscontrato in tutte le versioni del sistema operativo a partire da iOS 6, uscito nel 2012 con l’I Phone 5. Detta falla sarebbe stata utilizzata da alcuni hacker per carpire informazioni a personaggi di spicco. Il furto di dati sarebbe stato accertato in almeno sei casi tra cui i dipendenti di una famosa azienda statunitense, compagnie tecnologiche saudite ed israeliane, un top manager giapponese, un vip tedesco e un giornalista europeo.

Come e’ avvenuto il furto di dati e la soluzione offerta da Apple

Certamente, qualora gli sfortunati, avessero avuto a subire danni economici dimostrabili, oltre naturalmente la violazione della privacy, vi saranno conseguenze per il grande colosso. Infatti, l’estrapolazione dei dati nei casi indicati, avra’ avuto, per gli hacker, lo scopo di conseguire vantaggi economici rilevanti. Essi, per dare avvio all’hackeraggio, hanno inviato un messaggio di posta elettronica, apparentemente vuoto, che, una volta aperto dal destinatario ha determinato il riavvio dell’applicazione mail. Nel mentre, gli hacker hanno fatto l’accesso ai dati.

A fronte di questa sconcertante notizia, Apple ha dichiarato di aver messo a punto una patch di sicurezza che sara’ disponibile con il prossimo aggiornamento. Nel frattempo, ha consigliato di disabilitare le mail ed utilizzare servizi alternativi quali Gmail e Outlook di Microsoft. Quindi, arrivera’ l’aggiornamento per risolvere il problema ma con riguardo al pregresso non si sa ancora quali e quanti danni abbia cagionato questo deficit nel sistema di protezione dei dati.

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