Ancora positive le Borse ma continua ad esserci cautela tra gli operatori

Piazza Affari

Dopo i crolli visti nelle scorse sedute, il segno più è tornato a farsi vedere, anche con una certa frequenza. L’oro continua a correre e così anche il petrolio e le materie prime, ma senza dubbio le notizie di guerra sembrano essere state, almeno per il momento, apparentemente metabolizzate. Dopo l’embargo voluto da Washington e da Londra sul petrolio russo, gli States si sono affrettati a prendere contatto con gli Emirati Arabi Uniti e con l’Arabia Saudita.

Lo scopo era quello di creare un asse per contrastare la continua avanzata del petrolio, avanzata che l’ultimo embargo deciso proprio dagli USA potrebbe esacerbare. Il presidente Biden, però, ha ricevuto un’amara sorpresa: il no dei diretti interessati alla stessa telefonata.

Ancora positive le Borse ma continua ad esserci cautela tra gli operatori

La radice del rifiuto, secondo quanto riportato dalla stampa straniera, sarebbe individuabile, per gli Emirati, nel tiepido sostegno ricevuto dagli USA nella loro guerra contro lo Yemen. Inoltre la posizione stessa di Washington è molto delicata dal momento che sono tuttora attivi i colloqui per il nucleare iraniano. Per l’Arabia, invece, la causa del rifiuto a ricevere la telefonata di Biden sarebbe l’omicidio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi. Per questo Bin Salman sembra abbia chiesto l’immunità legale negli Stati Uniti.

Non bisogna inoltre dimenticare che l’Arabia ha declinato la richiesta di aumentare sensibilmente la produzione, limitandosi a quanto già precedente stabilito nelle precedenti delibere dell’OPEC. Un limite che è stato confermato anche durante l’ultima riunione dell’organizzazione stessa, all’interno della quale, è bene ricordarlo, è presente da qualche tempo anche la Russia.

Insomma, una ragnatela di relazioni molto complessa. Proprio sullo sfondo di questa ragnatela, da BofA prevede uno scenario base in cui i flussi delle commodity principalmente coinvolte in questa serie di blocchi prenderanno altre direzioni. Nello specifico sembrerebbe che dall’Europa e dagli USA potrebbero prendere la strada di altri grandi mercati, Cina su tutti. In tutto questo, le quotazioni continuerebbero a restare alte. Tradotto in numeri BofA prevede un Brent intorno ai 110 dollari circa con punte di 150 in estate. Ancora positive le Borse, a prescindere da questo, con Piazza Affari che poco prima delle 12.30 arrivava a un +4,7%. Anche se, per ovvi motivi, le conferme di un possibile trend al rialzo, devono ancora essere registrate. Perciò la cautela è più che d’obbligo vista la situazione internazionale ed ancora di più le sue incerte evoluzioni. Anche, se non soprattutto, a livello politico.