Le Borse hanno vissuto una settimana nerissima. Occorre tornare indietro di più di un anno per trovare 5 giorni altrettanto negativi. Il crollo dei mercati di venerdì ha colto di sorpresa un po’ tutti. Tuttavia sui mercati una debolezza di fondo pesava da qualche seduta. Le Borse europee facevano fatica a salire e se lo facevano era a piccolissimi passi. Le Borse USA da inizio novembre si stavano muovendo in laterale e non avevano più la forza di salire.
L’evento che ha scatenato le vendite
Più volte i nostri Analisti avevano posto l’accento su questa debolezza di fondo. Quando i mercati sono sui massimi e fanno fatica a salire, hanno necessità di una correzione per riportare i prezzi a livelli più accettabili. Questa correzione arriva, ed è efficace, se quasi tutto il mercato vende più o meno nello stesso tempo. Affinché si verifichi questa contemporaneità delle vendite è necessario un evento che le scateni.
L’evento è arrivato venerdì. La notizia della scoperta di una nuova variante del Covid, la variante Sudafricana, ha fatto aprire tutte le Borse europee in calo di oltre il 3%. I ribassi nel Vecchio Continente, al termine della seduta, sono stati attorno al 4%. Inoltre la seduta del venerdì, ultima della settimana e statisticamente non favorevole alle posizioni rialziste, ha dato un maggiore impulso alle vendite.
Venerdì gli operatori hanno ottenuto due scopi. Hanno monetizzato un po’ di guadagni realizzati nelle ultime settimane e si sono messi al sicuro nel fine settimana in attesa degli eventi.
A Piazza Affari dopo il tonfo di venerdì ecco cosa potrebbe accadere oggi
Oggi si potrebbe assistere a un rimbalzo se gli operatori considereranno sufficiente la correzione dai massimi delle ultime settimane. Se prendiamo le ultime correzioni dell’indice USA S&P 500, scopriamo che sono state dell’ordine del 3-4%. L’ampiezza delle ultime correzioni della Borsa italiana è stata attorno al 7,5%. Con la chiusura di venerdì, la Borsa italiana è scesa di circa il 7,5% dai massimi del 16 novembre. Solo nell’ultima settimana l’indice maggiore di Piazza Affari ha perduto il 5,4%. L’S&P 500 venerdì ha chiuso in calo del 2,2%. L’indice è sceso di poco meno del 3,5% dal massimo del 22 novembre. Entrambi i cali sono nell’ordine di ampiezza delle precedenti correzioni.
A Piazza Affari dopo il tonfo di venerdì ecco cosa potrebbe accadere oggi. Partiamo dai dati della chiusura di venerdì. Nell’ultima seduta il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) ha chiuso in calo del 4,6% e i prezzi si sono fermati a 25.852 punti. Affinché il rimbalzo si possa concretizzare, la prima condizione è che l’indice si porti nuovamente sopra i 26.000 punti. Una chiusura sopra 26.200 punti sarebbe incoraggiante per le successive sedute.
Al ribasso occorre monitorare la soglia dei 25.800 punti che venerdì ha contenuto il calo. Se i prezzi scenderanno anche sotto questo livello caleranno fino in area 25.500/25.600 punti.
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