Produzione industriale in Francia. Mal comune…o meglio allearsi?
Ogni giorno si evidenzia sempre di più un ‘Europa spaccata in due. Da una parte i paesi del nord che al traino della Germania si tengono lontani , almeno per ora, da criticità del ciclo economico e i paesi dell’area Mediterranea che di fatto non si sono mai allontanati compiutamente dalle soglie di pericolo economico e finanziario.
Anche i dati macroeconomici da poco usciti su Olanda e Francia aggiungono un ennesimo tassello a questa chiave di lettura:
Produzione manifatturiera dei Paesi Bassi (Mensile) (Set) | 0,7% | 1,2% | |||||
Produzione industriale francese (Mensile) (Set) | -1,8% | -0,3% | 0,2% |
Sul dato olandese , è vero, non sono state pubblicate le aspettative ma comunque la manifattura ha mantenuto un segno positivo. Un +0.7% su base mensile è tutt’altro che da disprezzare.
Viceversa in Francia la Produzione industriale è precipitata a -1.8% da -0.3% atteso e dal precedente +0.2%.
Dato atteso che già mostrava una asincronia con quello dei Paesi Bassi ma che all’atto pratico dunque si rivela addirittura in contro-trend.
Riprova che non solo l’Italia sta soffrendo una impostazione economica dell’Unione Europea che per alcune nazioni è chiaramente e da tempo inadeguata.
Produzione industriale in Francia: in Europa molte cose non vanno?
Pensare di rompere il fronte teutonico finché la Francia, pur di apparire titolare di una grandeur che dati alla mano non le appartiene assolutamente, spalleggia la Germania pare impresa titanica.
Produzione industriale in Francia: quali effetti?
Sono però in momenti come questi, in cui i dati macroeconomici critici avvicinano e di molto la situazione italiana con quella francese che dovrebbe partire un nuovo fronte italo-francese che imponga a Bruxelles modifiche e cambiamenti strategici.
Teniamo anche conto che la Francia gravata da un minor debito pubblico storico ha da anni concessioni a noi negate compresa la possibilità di percentuali annuale nel rapporto debito pubblico PIL costantemente vicine se non oltre il 3% proprio per favorire la ripresa a grazie ad investimenti pubblici.
Eppure i risultati sono quelli di cui sopra…con la produzione industriale che scende, anzi precipita.
Approfondimento Rallentamento economico in Eurozona