BREXIT UP vs “Italin” DOWN. Vendite al dettaglio KO

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BREXIT UP vs “Italin” DOWN. Vendite al dettaglio KO.

Confrontare ogni giorno i dati macro-economici delle nazioni che  hanno mantenuto la propria sovranità monetaria con quelli degli stati che vi hanno rinunciato è sempre più avere davanti un quadro chiaro di quanto la situazione attuale sia insostenibile per le nazioni che come l’Italia hanno esigenze e necessità opposte a quella della dominante Germania.
Vediamo i dati odierni:

  GBP Indice Halifax dei prezzi delle case (Mensile) (Ott) 0,7% 0,3% -1,3%
  GBP Indice Halifax dei prezzi delle case (Annuale) (Ott) 1,5% 1,2% 2,5%
  EUR Vendite al dettaglio italiane (Mensile) (Set) -0,8% -0,1% 0,6%
  EUR Vendite al dettaglio italiane (Annuale) (Set) -2,5% 2,1%

 

Mentre le più ottimiste previsioni post –Brexit ipotizzavano un crollo del mercato immobiliare con assoluta certezza, i dati del settore del mattone britannico continuano a smentire gli esperti che con tanta sicumera avevano previsto lo svuotamento della City londinese.

Di contro l’Italia compressa dalla sua partecipazione alla Unione Europea ed i suoi dogmi viaggia verso una nuova ondata di crisi che pare non trovare appigli visto anche il diverso andamento dei medesimi dati a livello UE:

  EUR Vendite al dettaglio (Annuale) (Set) 0,8% 0,7% 2,2%
  EUR Vendite al dettaglio (Mensile) (Set) 0,0% 0,1% 0,3%

 

Su base annuale in particolare l’area UE vede le vendite al dettaglio in crescita ed oltre le attese mentre in Italia più che di una frenata possiamo parlare di un  vero e proprio crollo.
Le attese non poste (per prudenza?) ci dicono che da un 2,1% precedente in linea con il dato UE del 2017 (+2.2%) si è precipitati a un disastroso -2.5% che mentre l’Europa tiene a +0.8% fa ancora più paura.

Essendo un dato delle vendite al dettaglio su base annua ed avendo il nuovo governo soltanto otto mesi è evidente che le responsabilità sono condivise con chi governava prima.

Ma ora è chiaro che l’esecutivo deve uscire dalle impasse indotte dall’Europa e darsi anche una regolata a livello di rapporti interni e di rispetto dei patti siglati in pompa magna all’atto della formazione della squadra dei ministri.

Una crisi profonda con una BCE e Bruxelles schierate contro non ci potrà che portare sulle orme della Grecia, ovvero alla totale perdita di sovranità : è questo ciò che vogliamo?