Per il cittadino invalido sono previste diverse tutele statali, anche dal punto di vista di erogazioni economiche. Diverse misure previdenziali e assistenziali sono riconosciute, infatti, solo ai disabili che rispondono a determinati requisiti.
Una prestazione di queste è l’assegno ordinario di invalidità, che permette all’invalido anche di continuare a lavorare. Ma in questo caso il requisito richiesto, oltre a quello contributivo, è a livello di riduzione della capacità lavorativa specifica. Ovvero, riferita alla mansione svolta.
Ricordiamo che chi è titolare di AOI non può andare in pensione anticipata neanche se raggiunge i requisiti e dovrà attendere quella di vecchiaia. Ma chi prende la pensione di invalidità civile, totale o parziale, può avere diritto anche all’indennità di accompagnamento?
Requisiti per l’assegno di invalidità civile
Per avere diritto alla pensione di invalidità civile il disabile deve aver certificata una percentuale pari o superiore al 74%. Per certificazioni dal 74 al 99% spetta l’assegno mensile di invalidità che ammonta a 290 euro mensili circa. Invece per inabilità totale al 100% spetta assegno sempre da 290 euro mensili maggiorabile a 660 euro in presenza di precisi requisiti reddituali.
L’invalido parziale può avere la prestazione economica ma solo se ha redditi personali non superiori a 5.015,14 €. Non contano i redditi dell’eventuale coniuge. Per gli invalidi totali, invece, il limite di reddito è più alto e, nel 2022, non deve superare i 17.050,42 euro. Anche in questo caso non contano i redditi dell’eventuale coniuge.
La maggiorazione degli invalidi totali
Per gli invalidi al 100%, però, è previsto anche il cosiddetto incremento al milione, che aumenta la pensione di invalidità civile di 368,58 euro mensili. In questo modo l’importo totale è di circa 660 euro al mese. Ma per avere diritto all’integrazione è necessario rispettare limiti di reddito sia personali che coniugali.
Il pensionato solo non può avere, nel 2022, redditi che superano gli 8.583,51 euro annui. Il pensionato coniugato non deve superare i 14.662,96 euro annui sommando i suoi redditi a quelli del coniuge.
Chi prende la pensione di invalidità può prendere anche l’accompagnamento?
L’indennità di accompagnamento si cumula senza nessun problema con la pensione di invalidità. Ma i requisiti richiesti per averla sono diversi. Per l’accompagnamento, infatti, non è richiesto il rispetto di limiti reddituali. Ma l’invalido deve avere difficoltà a deambulare o a svolgere le attività della vita quotidiana senza l’aiuto di terze persone.
Se si prende l’invalidità civile, quindi, e si rientra anche nella condizione che riconosce l’indennità di accompagnamento, si possono percepire anche entrambe le misure.
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