La nuova settimana si preannuncia alquanto rovente sul fronte del Fisco per via delle scadenze previste tra domani e dopodomani. Tra i dati da comunicare e gli adempimenti tributari da rispettare, c’è un termine di versamento che spicca su tutti: il saldo IVA. Al riguardo l’Agenzia delle Entrate avvisa che entro il 16 va versata l’imposta relativa all’anno d’imposta 2021 risultante dalla dichiarazione IVA annuale.
Le categorie di contribuenti interessate
Vediamo quali sono le categorie di contribuenti interessate dall’appuntamento tributario:
- lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita IVA iscritti o no agli Albi professionali;
- imprenditori, agenti e rappresentati di commercio, artigiani, commercianti, etc;
- società di persone e società semplici, SNC e SAS, gli Studi associati;
- società di capitali come le Srl, le spa, le società cooperative e le SApA, gli Enti pubblici e privati diversi dalle società;
- istituti di credito, SIM, società fiduciarie e gli altri intermediari finanziari.
L’Agenzia delle Entrate avvisa che entro il 16 va versato questo saldo importante che si può pagare anche a rate
Dunque, nel calderone degli appuntamenti fiscali spicca il versamento IVA dell’anno d’imposta 2021 risultante dalla dichiarazione annuale IVA. Il versamento va fatto entro il 16 marzo, senza applicazione della maggiorazione a titolo di interesse corrispettivo.
I contribuenti possono provvedere in un’unica soluzione o come prima rata del dovuto. Tuttavia, sull’importo delle rate successive alla prima si applica l’interesse fisso di rateizzazione. Esso è pari allo 0,33% mensile, quindi la seconda, la terza, etc. rata si maggiora rispettivamente dello 0,33%, lo 0,66%, e così via.
Le rate saranno di pari importo e la prima va versata entro mercoledì 16 marzo. Le successive, invece, entro il 16 di ogni mese di scadenza. L’ultima rata, infine, non può essere versata oltre il 16 novembre 2022.
Tuttavia, si può pagare il saldo IVA anche entro il 30 giugno (ovvero altri termini previsti) con la maggiorazione dell’interesse. Esso è pari allo 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al termine ordinario (ossia il 16 marzo). Anche in questo caso è prevista la possibilità di pagare in un’unica soluzione o a rate, salvo l’applicazione degli interessi dovuti.
Come versare il saldo IVA
Il versamento va fatto attraverso il modello F24 con modalità telematica, in prima persona o tramite intermediario. Ricordiamo che in caso di modello F24 a saldo zero o utilizzo di crediti in compensazione, il modello F24 va presentato usando i servizi “F24web” o “F24 online”. Negli altri casi il contribuente può presentare il modello tramite i servizi di internet banking della propria banca, di Poste Italiane o degli intermediari convenzionati con AdE. Il codice tributo da utilizzare, infine, è il 6099 (versamento IVA sulla base della dichiarazione annuale).
Per i contribuenti che scelgono la rateizzazione ricordiamo anche il codice 1668 (Interessi rateali).
L’appuntamento con il Fisco per i contribuenti IVA mensili
Nel caso dei contribuenti IVA mensili, la scadenza di mercoledì riguarda l’imposta dovuta per il mese di febbraio. Riguarda il mese di gennaio, invece, il versamento dovuto dai contribuenti che affidano a terzi la tenuta della contabilità.
Anche in questo caso si userà il modello F24 con modalità telematiche. Cambia, infine il codice tributo, che on questo caso è il 6002 (versamento IVA mensile febbraio).
Approfondimento
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