Per dimenticare anche le brutte notizie di guerra che, ogni giorno, riempiono giornali e servizi televisivi, dovremmo fare una gita. Un modo non solo per guardare un altro angolo bellissimo della nostra Italia, ma anche per evadere dalla realtà. Per fare un viaggio nel passato, a volte, basta spostarsi di pochi chilometri, ritrovandosi in posti che sembrano trasportati lì con una macchina del tempo.
E, se possibile, non solo una gita in mezzo alla Storia, ma anche alla scoperta di piatti locali tipici. Del resto, il nostro Paese è ricco di tradizioni gastronomiche, spesso sconosciute, che andrebbero scoperte. E i viaggi del gusto sono sempre un bel modo per premiare il nostro palato.
Questo gioiello medievale è entrato, da poco, tra i borghi più belli d’Italia
L’associazione privata “Borghi più belli d’Italia” assegna questo prestigioso riconoscimento a paesi dall’enorme patrimonio storico e artistico. Un modo interessante per promuovere località, magari, poco conosciute. Ci sono state, di recente, 8 nuove entrate e, tra queste, si trova, a pieno titolo, anche Varzi, la meta della nostra gita.
Varzi si trova nell’Oltrepò Pavese, al centro della valle Staffora. Oltrepò richiama subito i suoi famosi vini, bianchi e neri, che hanno una lunga storia. Addirittura, nel museo archeologico di Casteggio, è conservato un tralcio di vite fossile risalente alla preistoria. Tornando a Varzi, non si può fare una gita in questo gioiello medievale senza assaggiare il famoso salame di Varzi. Si dice che siano stati i monaci benedettini a ricercare quella combinazione di materie che rendono unico questo insaccato. Un prodotto che, nel XII secolo, i marchesi Malaspina servivano, agli ospiti, come pietanza prelibata. E che si fregia del doppio marchio DOC e DOP.
Per fare un viaggio nel passato, ma anche nel gusto, ci basta andare in questo luogo incantato considerato uno dei borghi più belli d’Italia
Nelle trattorie, potremmo mangiare qualche piatto tipico. Tra questi, il brasato cotto a fuoco lentissimo, le lumache soffritte con burro e vino rosso, i ravioli ripieni di brasato. Così come le schiccie fritte in padella e, per finire, una fetta di torta di riso o di mandorle.
Dopo il pranzo, è il momento di visitare questo incantevole borgo medievale. A partire dalla chiesa dei Cappuccini, iniziata tra la fine del 1100 e l’inizio del 1200, in stile romanico, che sostituì la pieve. Qui, sono visibili resti di affreschi, che si trovano sull’arcata trionfale. Nel cuore del borgo medievale sorge, invece, il castello Malaspina Varzi, la cui storia è legata a quella dell’antica famiglia. Addirittura, sono stati ripristinati spazi del nucleo del 1200.
Da vedere anche la torre di Porta Sottana, costruita tra il 1275 e il 1284 e quella di Porta Soprana. Vicino al castello di Varzi, sorge la misteriosa Torre Malaspina, struttura del 1200, detta anche delle Streghe. Questo perché, ai tempi dell’Inquisizione, pare vi fossero rinchiusi uomini e donne, accusati di stregoneria, e poi messi al rogo.