La cura del corpo e il desiderio di stare in forma ci spingono a superare i nostri limiti e a metterci sempre alla prova.
Molte persone, da amanti del divano e delle serie tv, in questi anni hanno completamente cambiato le proprie abitudini di vita.
Non più patatine e poltrona, ma un’intensa attività fisica che rigenera anima e corpo. Sarà la pubblicità, sarà la pandemia che ci ha fatto apprezzare la libertà e l’aria aperta, sta di fatto che sentiamo il bisogno di muoverci.
E così, via libera alla palestra e soprattutto alla corsa. Attività fisica per antonomasia, la maggior parte di noi pratica jogging perché non richiede sforzi particolari. Infatti, basta indossare un paio di scarpe da ginnastica, una tuta e trovare una superficie più o meno piana. Non abbiamo bisogno necessariamente di un parco, possiamo correre anche per strada.
Bene, ma siamo sicuri che lo sport accessibile (quasi) a tutti, non abbia delle regole fondamentali da seguire? Certo che sì ed è sbagliato credere il contrario. Vediamo alcuni piccoli suggerimenti che non solo migliorano il nostro rendimento, ma prevengono eventuali infortuni.
Chi ama correre o desidera soltanto perdere peso dovrebbe rispettare queste regole per evitare infortuni e migliorare la performance
Partiamo dalle scarpe, spesso sottovalutate. Pensare che si tratta di un elemento quasi accidentale è un grave errore che potrebbe comprometterci la salute fisica, rendendo necessari recuperi molto lunghi.
La prima regola riguarda proprio il cambio delle scarpe da running.
Come già accennato in un precedente articolo, il loro aspetto apparentemente nuovo rischia di trarci in inganno. Quasi tutte le scarpe sportive sono ammortizzate per sopportare gli urti e i balzi tipici di attività come la corsa. Nel tempo, questo “ammortizzatore”, però, si consuma e non ci protegge come agli inizi dell’utilizzo. Coloro che praticano running almeno 3 volte a settimana dovrebbero cambiarle ogni 800 km circa, ma non è facile individuare questo limite con precisione. D’altra parte, tutto dipende da come e quanto si corre, oltre che dal tipo di terreno.
Orientativamente, il tempo perfetto andrebbe da 9 a 12 mesi, lasso temporale ideale anche per chi corre 2 volte a settimana per almeno 5 km.
Andiamo ora ad altre regole tanto semplici quanto utili da seguire.
Quanto e dove
Chi ama correre o desidera soltanto essere in forma non dovrebbe affatto correre tutti i giorni. Le controindicazioni riguardano soprattutto il sovraccarico delle articolazioni e potenziali lesioni che richiedono tempo e riposo.
Un altro segreto ha a che fare con il terreno in cui si pratica jogging, preferibilmente morbido. Difatti, secondo gli esperti del fitness, correre su una superficie dura potrebbe aumentare il rischio di infortuni con conseguente interruzione dell’attività sportiva.
E per concludere, non bisogna dimenticare lo stretching, che favorisce l’elasticità ed il rilassamento muscolare dopo un’attività fisica intensa.
Prevenire un infortunio significa potersi allenare con costanza senza interruzioni noiose, che manderebbero all’aria i sacrifici fatti fino a quel momento. Ecco perché performance e benessere fisico vanno di pari passo, quindi prestiamo attenzione anche ai piccoli dettagli che spesso trascuriamo.
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