Da qualche tempo, ormai, impazza anche nel nostro Paese la cucina orientale. L’arte culinaria cinese e quella giapponese sono diventate pian piano parte della nostra quotidiana alimentazione. Durante le cene in compagnia, in alternativa al classico ristorante o pizzeria nostrana, potremmo decidere di gustare del cibo cinese o del buon sushi. Come la pizza, il pane e le altre preparazioni culinarie, potremmo decidere di cucinare in casa anche il sushi. Ovviamente, anche in questo caso, come per le preparazioni della tradizione, dovremmo seguire a menadito le regole della cucina giapponese per ottenere un buon risultato. Infatti, i deliziosi e colorati bocconi con riso e pesce, che gustiamo nei ristoranti giapponesi, sono realizzati in maniera impeccabile. In effetti, oltre a lasciarci stuzzicare dal loro sapore, ci attirano con il loro colorato aspetto e grazie al buon odore che emanano.
Prevenzione
Per preparare un buon sushi, i primi passi da seguire sono quelli di mettere in sicurezza il pesce. Infatti, il pesce per essere consumato crudo richiede un trattamento particolare. Oltre alla pulizia preventiva, dovremmo congelarlo per almeno 96 ore a -18°, per prevenire l’anisakidosi. Soltanto dopo aver eseguito questo trattamento, potremmo mangiare il pesce crudo in sicurezza e utilizzarlo per preparare il sushi.
Tuttavia, in casa è difficile che i nostri elettrodomestici possano raggiungere tali temperature, a meno che non abbiamo congelatori a 3 stelle o più. In questo caso, potremmo chiedere alla pescheria di fiducia di lasciare il pesce nei loro frigoriferi per qualche tempo per poi poterlo ritirare e gustare in sicurezza.
Come fare il sushi senza aceto di riso in casa con condimenti facilmente reperibili che potremmo avere in dispensa
Con il pesce a disposizione, salsa di soia, wasabi, alga nori, utensili e bacchette, possiamo cominciare la preparazione del sushi. Eppure, all’improvviso, rileggendo la ricetta, ci rendiamo conto che abbiamo dimenticato di acquistare un ingrediente importante: l’aceto di riso.
Come possiamo sostituirlo in extremis, senza rinunciare alla nostra cena giapponese in casa?
Ebbene, alle volte le migliori soluzioni sono nella nostra dispensa. Spesso, la cucina ci consente di sostituire elementi primari con altri ingredienti. Un esempio è rappresentato dalle uova necessarie per legare gli ingredienti nella frittata, spesso sostituite con altri prodotti alimentari.
Anche in questa situazione, possiamo sostituire il tipico aceto di riso, fondamentale per donare un sapore dolce e acidulo al sushi, con altri ingredienti.
Magie dalla dispensa
Andiamo, quindi, a vedere come fare il sushi senza aceto di riso con ingredienti sostitutivi, che potremmo reperire facilmente nella nostra cucina.
Pertanto, potremmo sostituire l’aceto di riso con una parte di aceto bianco e zucchero. Poiché l’aceto bianco ha un sapore acidulo, dovremo renderlo dolce -come l’aceto di riso- con un pizzico di zucchero. Sarà, dunque, sufficiente aggiungere 1 grammo circa di zucchero a 15 ml di aceto (un cucchiaino).
In alternativa, potremmo utilizzare l’aceto di mele. Anche in questo caso, aggiungeremo all’aceto di mele un pizzico di zucchero per esaltarne la nota dolce. Tuttavia, potremmo utilizzare anche il succo di un limone non trattato. Questa soluzione potrebbe comunque variare il sapore finale del sushi.
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