Quella odierna è la classica ricetta di recupero della pasta non consumata e perfetta per dare vita a un altro piatto gustosissimo. Si tratta di una preparazione tipica siciliana, una sorta di torta rustica sapida e gustosa dentro, croccante e sfiziosa fuori. Nasce dunque dalle grandi abbuffate la golosissima pasta a frocia per riciclare gli avanzi tra Natale o Capodanno ed Epifania.
Una precisazione terminologica
Il termine “frocia” in siciliano significa frittata perché in questa ricetta, per recuperare la pasta avanzata, si utilizzano le uova.
Nella preparazione base, come vedremo, si impiegano pochi ingredienti. Tuttavia, noi potremo aggiungere tutto quanto è avanzato in questi giorni, come scamorza o piselli, funghi o spinaci, etc. Insomma potremo sbizzarrirci non solo in base ai gusti, ma anche in base agli avanzi che disponiamo e da riutilizzare.
Vediamo cosa occorre in cucina
Ingredienti (per 4 persone):
- 500 gr di pasta avanzata;
- 200 ml di salsa di pomodoro;
- 200 gr di pecorino grattugiato;
- 50 gr di pangrattato;
- 4 uova;
- sale, olio evo q.b.;
- pepe (facoltativo).
Dalle grandi abbuffate la golosissima pasta a frocia per riciclare gli avanzi tra Natale o Capodanno ed Epifania
Abbiamo già detto che si tratta di una preparazione di riciclo, ma nulla vieta di preparare appositamente questa pasta. Nel primo caso però avremo una pasta già cotta. Così come sarà già cucinata la salsa di pomodoro che risulterà già con una base di soffritto, ben condita e della giusta consistenza.
A questo punto condiamo la nostra pasta con la salsa di pomodoro e abbondante pecorino. Se questo non dovesse essere di gradimento, potremo sostituirlo con del parmigiano.
Poi sbattiamo le uova, aggiungiamo del pepe (se gradito) e cospargiamo il tutto sulla pasta precedentemente condita.
In una padella antiaderente versiamo dell’olio, poi del pangrattato fino a ricoprire tutta la superficie. Ora trasferiamo la pasta livellandola con una spatola.
Lasciamo cuocere col coperchio a fiamma moderata, fino a quando le uova sopra risulteranno rapprese e sotto avranno formato la classica crosticina. Ora è il momento di rovesciare la pasta per farla cuocere dall’altro lato. Procediamo con attenzione, aiutandoci con il coperchio.
Passati 2-3 minuti andiamo a controllare la cottura dall’altro lato, che dovrà presentare la stessa crosticina.
A questo punto siamo pronti per gustare la nostra pasta a frocia. Serviamola abbinata magari ad uno spumeggiante, fresco, fruttato calice di Lambrusco di Sorbara DOC.
Approfondimento